12:06 – 27/12/09 – Chiede Riduzione a Stato Laicale, Insegnante di Religione Licenziato.

Aniello D’Angelo, diacono di Centola SA dal 1997 e insegnante di religione, ha annunciato pubblicamente su Facebook il 29 giugno scorso di aver inviato una lettera a Benedetto XVI, alla Congregazione per la dottrina della fede, al vescovo del Vallo della Lucania e al parroco della chiesa di San Nicola di Mira a Centola, nella quale chiedeva la riduzione allo stato laicale.

Secondo D’Angelo, la decisione “sofferta, pregata e meditata” è stata presa perchè “la Chiesa voluta da Gesù non si riflette più nella Chiesa cattolica” e perchè “non vi era differenza con i palazzi di potere politico ed economico”.

Il vescovo Giuseppe Rocco Favale della diocesi di Vallo della Lucania, per tutta risposta, ha emesso il 23 dicembre un decreto in cui viene ritirata l’idoneità all’insegnamento perchè D’Angelo avrebbe continuato a “denigrare l’operato della Chiesa cattolica e di questa diocesi” e si sarebbe rifiutato di “accettare l’invito a recarsi presso la Curia diocesana per giustificare ed eventualmente rivedere il suo comportamento gravemente lesivo della comunione ecclesiale”.

In sostanza, D’Angelo dall’anno prossimo non potrà più insegnare religione. D’Angelo ha recentemente rilanciato, pubblicando su Facebook una sua lettera in cui annuncia di “voler lasciare la Chiesa cattolica e di voler essere depennato dai registri parrocchiali, diocesani e vaticani”, procedura che ricorda quella ormai formalizzata da anni proprio dalla Uaar con lo “sbattezzo”.

Fonte: UAAR

12:19 – 16/08/09 – Maestra, ti sposi? E adesso ti licenzio!

Grosseto, 14 agosto 2009 – I bambini l’aspettavano, i genitori anche. Ma Federica Gentili, maestra nella scuola paritaria dell’infanzia Sant’Anna di Grosseto, a settembre non sarà più al suo posto. Ha deciso di sposarsi, e per lei in quell’istituto religioso non pare ci sia più posto. Così almeno nella interpretazione della suora che coordina la scuola e che si è già fatta scrupolo di comunicare la propria decisione ai genitori dei bambini. “Con molto rammarico – ha scritto in una lettera alle famiglie – devo annunciarvi che la maestra Federica Gentili non insegnerà più nella nostra scuola perché si sposa”.

Ignara di tutto e pronta a riprendere il servizio, l’insegnante è caduta dalle nuvole quando un genitore l’ha avvisata. “Non riesco a capacitarmi: mai uno screzio — dice — con la responsabile, con i colleghi, con i genitori. Amo il mio lavoro e voglio continuarlo. Adoro i bambini e non mi rassegno a perdere il mio posto. Pensi che, se ce ne fosse stata la necessità, sarei stata pronta a rinunciare al viaggio di nozze pur di non lasciare la classe. Proprio non riesco a capire”.

Ma possibile che il matrimonio sia la causa della fine di un rapporto di lavoro? I genitori dei bambini, che in modo compatto sostengono l’insegnante, sono corsi a scuola e hanno chiesto spiegazioni alla suora.

La risposta della religiosa è stata perentoria: “La decisione è stata presa e c’è già una sostituta. Federica ha fatto la sua scelta”. La scelta di sposarsi, per la cronaca, 175 anni fa, la fecero anche i coniugi Barolo che, con un atto di generosità, decisero di dar vita all’istituto Sant’Anna.

Inutili anche le considerazioni circa l’esigenza di una continuità didattica. “I bambini – hanno insistito i genitori – si trovano bene con Federica, il rapporto con la maestra è consolidato”.

“La suora -dice Federico, padre di uno dei bimbi – ci ha risposto che le insegnanti non devono star bene ai bambini, devono star bene a chi dirige la scuola”. Nessun ripensamento, quindi, e nessuna possibilità per la suora di riaccettere l’insegnante alla quale continuano ad arrivare dimostrazioni di affetto e di solidarietà.

Al telefono dell’istituto Sant’Anna risponde una religiosa che gentilmente fa sapere che la coordinatrice non c’è e che tornerà a settembre per la ripresa delle lezioni. Non è improprio parlare di muro contro muro, una situazione che Federica Gentili vorrebbe evitare. La maestra ha spiegato che la sua decisione di insegnare in quell’istituto è nata anche dalle sue personale convinzioni. Addirittura la sua volontà è quella di non creare casi che possano creare difficoltà alla chiesa grossetana.

È con questo spirito che ha chiesto ed ottenuto un colloquio con il vescovo di Grosseto, Franco Agostinelli.

In curia l’insegnante del Sant’Anna ha spiegato il caso e portato le proprie ragioni. Per il momento il vescovo ha preferito tacere si sa però che nelle stanze della chiesa grossetana la questione è al centro delle attenzioni.

E non si può escludere un intervento dall’alto che possa portare ad un chiarimento. Una svolta insomma che l’atteggiamento più soft maturato, dopo i primi difficili momenti, sembrerebbe non escludere.

Fonte: La Nazione – Grosseto – Licenziata dalle suore la maestra-sposa “Non riesco proprio a capacitarmi”.