15:48 – 12/06/10 – Adesso la Scure dei Tagli sulle Persone Down…

Persone Down
Persone Down

Solo il 10% delle persone con sindrome di Down ha un lavoro retribuito, gli altri, dopo la manovra finanziaria del governo, possono anche morire di fame.

Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH), non crede ai suoi occhi. Legge e rilegge l’articolo 9 della manovra anti sprechi là dove si spiega che la soglia dell’handicap per cui è previsto il mantenimento dell’assegno di assistenza passerà dal 74% al 85%.

Quasi tutti i 38mila down italiani hanno un handicap riconosciuto del 75%, e resteranno quindi tagliati fuori dal contributo. Si tratta di 256 euro al mese. La finanziaria li ha cancellati così, in due righe. Secondo il governo, la misura è un efficace antidoto contro i falsi invalidi e le truffe allo Stato.

Paolo B.

Fonte: CittàNuova

23:48 – 11/06/10 – Insegnare in una Scuola Italiana in Cile…

Coloni modenesi a Capitan Pastene nel 1910: la Famiglia Castagna.
Coloni modenesi a Capitan Pastene nel 1910: la Famiglia Castagna.

Katy ci racconta la sua avventura che l’ha portata da una Laurea conseguita all’Accademia di Belle Arti ad insegnare in una scuola italiana in Cile.

Quale e’ il tuo background accademico e professionale?

Mi sono laureata all’Accademia delle Belle Arti, poi ho lavorato diversi anni in scuole di vario ordine e grado realizzando laboratori teatrali e artistici.

Come hai fatto a trovare il lavoro di insegnamento in una scuola italiana? Quale e’ stato il percorso che ti ha portata in Cile?

Semplicemente inviando il curriculum.

Stanca della situazione lavorativa in Italia ed anche del fatto che, comunque, era deprimente trovarsi in un Paese che non mi rappresentava minimamente, ho inviato il mio curriculum alle scuole italiane private di mezzo mondo.

Mi hanno chiamata dalla Scuola Italiana di Santiago del Cile. Primo colloquio fine Novembre 2007 (in Italia, ovviamente)…… poi non ho saputo nulla fino a metà Gennaio, quando mi hanno chiamata per un secondo colloquio. Il 22 Febbraio sono partita per il Cile ed ho iniziato a lavorare, come insegnante di Arti Visive, presso questa scuola meravigliosa.

Quali sono i prerequisiti per insegnare come fai tu?

La laurea, ovviamente, ed un’innata capacità di adattamento.

Cosa offre il Cile che l’Italia non offre?

Beh, io dico sempre che è come viaggiare in prima classe, se un giorno dovessi tornare ad insegnare in Italia, mi ritroverei catapultata in turistica! La Scuola in cui lavoro è, sia dal punto di vista della struttura, sia dal punto di vista didattico, avanti anni luce rispetto alle migliori scuole italiane. Il Cile è un paese in continua evoluzione: l’arte, la cultura, sono in continua espansione, mentre in Italia continuiamo a vivere ancorati ad un passato glorioso, qui c’è la percezione d’un glorioso futuro!

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

Il consiglio è quello di scappare. A tutti quelli che mi dicono che ho avuto coraggio ad andare in un posto così lontano, senza conoscere nessuno, rispondo che ci vuole piu’ coraggio per restare in Italia che per andarsene…..

Grazie Katy ed in bocca al lupo!

Fonte: Italiansinfuga

23:28 – 11/06/10 – Laureati (non mediocri) Emigranti Australia Cercansi…

Drive on Left in Australia
Drive on Left in Australia

Siete un laureato e state pensando di emigrare in Australia. Ecco per voi il sondaggio che vi dirà quanto i vostri coetanei australiani alle prese con il primo lavoro guadagnano.

A 4 mesi dal completamento del corso di laurea, su 65.000 laureati australiani della leva 2007:

  • l’84,5 per cento, ha trovato lavoro a tempo pieno;
  • il 10,5 per cento sta lavorando part-time mentre cerca lavoro a tempo pieno;
  • il 5 per cento sta ancora cercando lavoro.

Questi sono i migliori risultati per quello che riguarda l’impiego di laureati australiani dal 1990.

Il salario tipico del laureato australiano sotto i 25 anni di età alle prese con il primo lavoro in Australia è di 43.000 dollari lordi annuali.

Questa cifra rappresenta l’80 per cento del salario medio di tutti i maschi australiani con lavoro a tempo pieno.

Da notare che i laureati maschi iniziano la loro vita lavorativa con un salario medio di 45.000 dollari mentre le femmine iniziano con un salario medio di 42.000 dollari lordi annuali. Questa differenza può spiegarsi, in parte, con le diverse scelte di corso universitario di maschi e femmine.

Le lauree che offrono i salari più alti sono Odontotecnica ($70.000), Ingegneria Mineraria ($60.000), Geologia e Ingegneria Chimica ($55.000). A parte Odontotecnica, potete notare che i salari più alti sono legati al settore minarario, uno dei più forti dell’economia australiana.

Per quello che riguarda le probabilità di impiego più basse, i corsi di laurea che offrono meno prospettive ai giovani australiani sono Arte (solo il 66,3 per cento trova lavoro entro 4 mesi), Scienze Naturali (73%) e Sociologia (74%). I salari guadagnati da questi laureati sono anche tra i più bassi, circa 40.000 dollari lordi annuali.

Avete cifre per fare il confronto con i laureati italiani? Lasciatemi un comment!

Visitate inoltre il post sui salari in Australia, indipendentemente dall’educazione.

Fonte: Italiansinfuga

18:52 – 09/06/10 – La Meglio Gioventù…

Courtesy TerritorioScuola

Leggi le News per Emigrare Presto e Bene..: ITALIANSINFUGA!

Ve lo ricordate il film “La meglio gioventù”, Marco Tullio Giordana? Quella scena in cui avviene il dialogo tra il professore e lo studente:

Professore di Patologia: – lei ha una qualche ambizione?

Studente: – ma… non…

Professore incalzante: – E Allora vada via… Se ne vada dall’Italia, lasci l’Italia finché è in tempo. Cosa vuole fare: il chirurgo?

Studente: – non lo so, non ho ancora deciso…

Professore: – Qualsiasi cosa decida, vada a studiare a Londra, a Parigi! Vada in America, se ha le possibilità. Ma lasci questo Paese. L’Italia è un Paese da distruggere; un posto bello e inutile, destinato a morire…

Studente: – Cioè secondo lei tra un poco ci sarà un’apocalisse?

Professore: – e magari ci fosse, almeno saremmo tutti costretti a ricostruire. Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri. Dia retta, vada via…

Studente: – E allora professore perché rimane?

Professore: – Come perché? Mio caro, Io sono uno dei dinosauri da distruggere…

11:31 – 08/06/10 – Elenco Nazionale delle Scuole con Problemi di Sicurezza.

Comunicato stampa ed elenco nazionale delle scuole con problemi di criticità in ordine alla sicurezza degli edifici

Cari firmatari della petizione contro le classi sovraffollate,

Ecco il documento segreto del Ministero dell’Istruzione (è stato pubblicato dal CODACONS), che elenca le scuole che presentano “gravi criticità”, e che quindi rappresentano un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico.

Sono 12.000 le scuole in Italia con gravi criticità, praticamente il 28% di tutte le scuole.

Regione per regione la situazione è la seguente:
Abruzzo 390; Basilicata 228; Campania 300 (dato incompleto); Calabria 1428; Emilia Romagna 467; Friuli 306; Lazio 1330; Liguria 271; Lombardia 1026; Marche 383; Molise 95; Piemonte 951; Puglia 974; Sardegna 541; Sicilia 1259; Toscana 772; Umbria 263; Veneto 1062.

Questo elenco è emerso con il Decreto Interministeriale MIUR del 23 settembre 2009, che individuava per l’anno scolastico 2009-2010 le scuole che dovevano essere destinatarie della riduzione del numero di alunni per classe, in quanto le aule erano sottodimensionate.

Nonostante la presenza del Decreto Interministeriale, il 23 settembre scorso le classi erano già formate in  soprannumero, con i tagli del Ministro Gelmini.

I parametri di criticità erano e lo sono ancora (minimo 45-50 mq netti per non più di 25 alunni + l’insegnante per classe).

Quindi se una scuola non è presente nell’elenco non significa che quella scuola è apposto in quanto, quelle inserite sono solo quelle con più gravi criticità.

Vi ricordo che l’art. 4 del DPR 81/09  (20 marzo) consente al dirigente scolastico di derogare in misura non superiore al 10% al numero massimo e minimo di alunni per classe previsto solo in caso di inderogabili necessità legate all’aumento degli alunni rispetto alle previsioni, previa autorizzazione del dirigente preposto dall’ufficio scolastico regionale).

Per “La Politeia”
Ioannis Lioumis

P.S: Domani martedì 8 giugno finisce la raccolta delle firme. La petizione sarà inviata alla corte costituzionale, e alla VII commissione cultura della Camera e commissione cultura del Senato mercoledì 9 giugno.

“Coordinamento insegnanti delle scuole secondarie Modenesi La Politeia” http://www.politeia.emr.it/petizione_contro_classi_affollate/

Vedi anche: 12:27 – 09/08/10 – Scuole a Rischio Amianto ma i Soldi per bonificarle spariscono

19:18 – 06/06/10 – Blocco degli Scatti stipendiali del Personale della Scuola.

Manovra Economica Finanziaria 2010: il giro di vite sulla scuola. Effetti blocco scatti stipendiali. Art. 9, decreto legge 78/2010.

La manovra economico-finanziaria 2010 è stata varata lunedì 31 maggio 2010 ed è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale serie generale n. 125 del 31 maggio 2010, supplemento ordinario, sotto la denominazione: DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n.78 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”.

L’art. 9, Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico, del detto decreto colpisce in maniera pesante il personale della scuola. In particolare viene disposto:

  • – il blocco dei trattamenti economici dei singoli dipendenti per gli anni 2011-2013 ai livelli del 2010, con la sola aggiunta dell’indennità di vacanza contrattuale;
  • – il blocco dei posti dei docenti di sostegno sui livelli dell’anno scolastico 2009-2010, salvo deroghe per casi gravi;
  • – l’eliminazione, senza possibilità di recupero, del triennio contrattuale 2010-2012, fatta salva l’indennità di vacanza contrattuale, che non è pensionabile;
  • – l’eliminazione dalla progressione di carriera del personale della scuola (docenti ed ATA) degli anni 2010-2012.
  • – la rinegoziazione della Retribuzione Professionale Docente (RPD) e il CIA degli ATA al termine del triennio: si tratta di un chiara minaccia di ulteriore taglieggiamento degli stipendi del personale della scuola.

Il danno economico per tutto il personale è gravoso: proponiamo al riguardo un prospetto distinto per ordine e grado di scuole in cui sono evidenziati gli effetti degli incrementi stipendiali perduti dai docenti per effetto del decreto.

«Un furto legalizzato, questo Governo si vergogni». Così il coordinatore nazionale della f.g.u., Rino Di Meglio, ha commentato la manovra finanziaria del Governo , che colpisce in modo durissimo e discriminatorio il personale della Scuola.

20:14 – 04/06/10 – Scuole Private nel Redditometro: Deputati Cattolici Protestano…

Lavoratoorii della Maalta? Prrrrrrrrrrrr!
Lavoratoorii della Maalta? Prrrrrrrrrrrr!
Alla Faccia dei Lavoratori….

L’ipotesi che le spese per l’iscrizione dei figli a scuole private (al 90% cattoliche, in Italia) siano inserite nel redditometro ha provocato un’immediata levata di scudi da parte di 58 deputati del PDL, tra i quali il ciellino Maurizio Lupi, Gabriella Carlucci e “l’agente Betulla” Renato Farina.

I parlamentari hanno presentato un’interpellanza urgente sostenendo che la diffusione di tale notizia “genera, in un momento di crisi, il sentimento di odio sociale verso le scuole non statali, le trasforma in qualcosa in fondo di lussuoso, dunque in tempi grami, qualcosa di fortemente negativo”.