|
10:15 – 23/07/10 – Report Audizione Parlamentare Commissione Cultura del 15/07/10.
REPORT AUDIZIONE PARLAMENTARE COMMISSIONE CULTURA
L'incontro con il presidente della Commissione Cultura on. Valentina Aprea tenutosi il 15 luglio 2010 ha visto una delegazione mista con 3 docenti precari del Coordinamento precari scuola, 1 lavoratrice del personale ATA, 1 studente e un genitore, che è anche insegnante di ruolo.
Oggetto dell'audizione sono stati da un lato le condizioni generali della scuola all'indomani della prima trance di tagli al personale e alle risorse introdotti dalla 133 e dai provvedimenti che hanno investito i fondi d'istituto e dall'altro il tema del reclutamento del personale della scuola.
Come delegazione abbiamo affrontato le varie sfaccettature delle conseguenze dei tagli:
- sovraffollamento delle classi con conseguenti difficoltà didattiche;
- mancanza di sicurezza nelle aule e nelle strutture;
- problemi nell'integrazione della diversabilità e distruzione del modello italiano di integrazione, unico in Europa
- mancata soddisfazione delle richieste di tempo pieno avanzate dalle famiglie e fallimento del modello di scuola primaria a 24 ore promosso dal Ministero;
- caos e disorganizzazione rispetto ai percorsi della secondaria, con specifico riferimento al taglio di ore e laboratori e alle recenti sentenze del TAR;
- insufficienza di personale ATA e difficoltà nella gestione delle strutture.
Sul fronte specifico del precariato abbiamo per altro denunciato il totale fallimento del salva precari, sottolineando che:
- chi ne ha usufruito l'anno scorso, quest'anno sarà disoccupato;
- lo stato non ha messo una lira in quanto i costi sono ricaduti sull'inps o sulle regioni, anche attraverso un distorto utilizzo del Fondo Sociale Europeo;
- ha rappresentato e rappresenta una deroga a diritti fondamentali sanciti dal CCNL: maternità, malattia, orario settimanale di lavoro, etc.;
- totale mancanza di trasparenza delle graduatorie prioritarie che non sono mai state pubblicate;
Altro aspetto è stato quello del reclutamento:
- abbiamo sottolineato la nostra contrarietà agli albi regionali e ei concorsi banditi per singole scuole o reti di scuole;
- denunciato il rischio del clientelismo;
- l'incostituzionalità dei limiti posti alla mobilità sul territorio nazionale;
- sottolineato che se si tiene alla continuità didattica bisogna procedere alle immissioni in ruolo dalla graduatoria permanente.
La Aprea ha risposto che:
- i tagli sono necessari nel quadro della crisi;
- La scuola necessita di essere riformata e bisogna operare sugli sprechi accumulati negli anni;
- Le graduatorie sono la causa della precarietà (non le mancate immissioni in ruolo, come le abbiamo fatto notare noi) e quindi, anche se il disegno Goisis non passasse è chiaro che si procederà in quella direzione per il futuro;
- La prospettiva per lei è di reclutare il personale al 50% dalle graduatorie, al 50% dal nuovo sistema.
Nonostante un atteggiamento meno aggressivo e determinato rispetto all'anno scorso, frutto evidentemente degli effetti palesi e innegabili dei tagli sulla scuola, le posizioni sono e restano assai distanti, senza possibilità di mediazione alcuna rispetto agli scenari prossimi. Abbiamo quindi ribadito la nostra ferma determinazione a proseguire la lotta e anzi a svilupparla da settembre in avanti.
————————————————————————————
Resoconto incontro al MIUR – 15 luglio 2010
Il giorno 15 luglio alle ore 17 circa al MIUR, una delegazione del CPS ha incontrato il capo della segreteria tecnica del ministro Gelmini, dott. Gianni Bocchieri.
Da subito Bocchieri ha informato la delegazione dell'intenzione di incontrare le OOSS per discutere con loro la situazione del precariato scolastico.
Il CPS ha espresso la necessità di essere presente a quegli incontri, in quanto diretti interessati, non sentendosi rappresentati in pieno da tutte le OOSS.
L'incontro si è svolto non senza attimi di tensione,soprattutto quando il CPS ha ribadito la sua ferma contrarietà all'applicazione dei tagli alla scuola e all'università e il suo rifiutare categoricamente la soluzione del salva precari.
il MIUR nella persona del Dott Bocchieri ha ribadito la ferma intenzione del ministero a non modificare in nessun modo la riforma della scuola mentre ha mostrato un timido spiraglio per quanto riguarda il salva precari dicendosi pronto a ricevere eventuali proposte di miglioramento.
Il CPS ha ribadito la sua assoluta contrarietà al salva precari chiedendone la cancellazione, si è cmq dimostrato disponibile a ricevere dal Ministero la bozza di miglioramento per analizzarla a fondo.
Per questo si è concordato alla fine di predisporre un ulteriore incontro dopo invio da parte del MIUR della bozza di modifica del salva precari.
09:14 – 23/07/10 – La Collezione di Ordinanze Sospensive del TAR Lazio su Organici, Orario, ATA.
Pubblichiamo la collezione di Ordinanze Sospensive con cui il TAR del Lazio si è pronunciato in merito ad alcuni “effetti collaterali” provocati dalle recenti disposizioni in materia di avvio dell’a.s. 2010-2011.
Ordinanza TAR Lazio 3363 del 20 luglio 2010 Riduzione orario cattedre Istituti Tecnici Professionali
Ordinanza TAR Lazio 3360 del 20 luglio 2010 Organici docenti a.s. 2010 2011
Ordinanza TAR Lazio 3377 del 20 luglio 2010 Organici ATA a.s. 2010 2011
Ordinanza TAR Lazio 3358 del 20 luglio 2010 Circolare iscrizioni secondaria superiore a.s. 2010 2011
Vedi anche: 19:02 – 30/09/10 – Consiglio di Stato: Bocciata Riduzione Ore Tecnici e Professionali.
00:39 – 23/07/10 – ENAM Soppresso, ma il Balzello sulla Paga rimane lo Stesso…

Roma, 23 lug. (Apcom) – Con la soppressione dell'Enam, prevista dal maxiemendamento alla manovra finanziaria approvato a metà luglio dal Senato ed ora all'esame della Camera, i docenti di scuola elementare chiedono di abolire anche la trattenuta (in media oltre 200 euro annui a 'maestro') a loro carico per il suo sovvenzionamento: a farsi portavoce della richiesta è il coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio, secondo cui “contestualmente alla soppressione dell'Ente nazionale assistenza magistrale va eliminato anche questo iniquo balzello”.
L'emendamento, contenuto nell'articolo 7 (comma 3-bis), sancisce che 'l'Ente nazionale di assistenza magistrale (Enam), istituito in base al Dlpcs 21 ottobre 1947, n. 1346, come modificato dalla legge 7 marzo 1957, n. 93, è soppresso: le relative funzioni sono attribuite all'Inpdap che succede in tutti i rapporti attivi e passivi'.
Ciò significa che tutte competenze dell'ente soppresso verranno trasferite all'Inpdap. Compresa la 'tassa' mensile dello 0,80% dello stipendio.
Da 15 anni – sostiene il coordinatore della Gilda – il nostro sindacato si batte per l'abolizione di questa trattenuta obbligatoria che risale a un decreto del lontano 1947 e che, quando è avvenuto il passaggio al sistema privatistico, non è stata richiamata dal contratto di lavoro. Inoltre va sottolineato – aggiunge Di Meglio – che le forme di assistenza offerte dall'Enam non si sono mai adeguate alla mutata realtà storica e sociale del Paese e, quindi, non garantiscono alcun vantaggio sostanziale agli insegnanti.
Fonte: APCOM.
Per firmare contro il balzello ex-ENAM:
22:12 – 03/11/10 – Trattenuta ex-ENAM: Rubi il Balzello? E Io Firmo l’Appello…
10:18 – 22/07/10 – Ordinanza del TAR restituisce Cattedre in Istituti Tecnici e Professionali?
(ASCA) – Roma, 21 lug – Lo Snals-Confsal sottolinea ”l’effetto dirompente dell’ordinanza n. 3363 emessa dal Tar del Lazio mercoledì scorso, 19 luglio, su ricorso promosso dallo Snals-Confsal stesso. Sospendendo la riduzione degli orari curricolari, l’ordinanza comporta il ripristino delle ore di insegnamento e il diritto alla restituzione delle cattedre. In altre parole, molti insegnanti potranno non perdere il loro posto”. E’ quanto si legge in una nota del sindacato.
”Cosi’ – prosegue la nota – tutti gli insegnanti degli istituti tecnici e professionali che, a seguito dell’indebita riduzione delle ore di insegnamento nelle classi intermedie, abbiano perduto la cattedra di titolarita’, grazie alla citata ordinanza n. 3363, potranno agire per essere reintegrati nella sede di provenienza. Il provvedimento del Tar, pertanto, assume una valenza che va ben al di la’ della mera questione della durata piu’ o meno ampia dell’orario di insegnamento per diventare strumento di tutela di diritti. Lo Snals-Confsal auspica ora un gesto di responsabilita’ da parte del ministero dell’Istruzione”.
11:14 – 18/07/10 – Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie: termini, normativa, moduli.
Il 15 luglio 2010 è stato sottoscritto il nuovo contratto sulle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed Ata della scuola per il prossimo anno scolastico 2010-2011. (Documentazione e scheda di approfondimento)
Queste le scadenze per la presentazione delle domande
- 27 luglio 2010 docenti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e di religione cattolica;
- 2 agosto 2010 docenti della scuola secondaria di secondo grado
- 6 agosto 2010 personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario.
Le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria debbono essere indirizzate all’Ufficio territorialmente competente della provincia di titolarità per il tramite del dirigente scolastico dell’istituto di servizio.
Le domande di assegnazione provvisoria e di utilizzazione in altra provincia debbono essere presentate direttamente all’Ufficio territorialmente competente della provincia richiesta e, per conoscenza, all’Ufficio territorialmente competente della provincia di titolarità.
Queste le principali novità del nuovo contratto
- Esteso fino a 7 anni il diritto a presentare domanda di utilizzazione per il personale trasferito a domanda condizionata o d’ufficio, nel caso in cui non abbia ottenuto il trasferimento. Questo diritto al rientro con precedenza verrà ulteriormente ampliato, l’anno prossimo, fino a 8 anni.
- I titoli per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie sono valutabili, secondo la tabella per i trasferimenti d’ufficio, se posseduti entro la data di scadenza per la presentazione delle domande.
- Tutto il personale docente trasferito d’ufficio o a domanda condizionata su altra scuola negli ultimi 7 anni, ha diritto, qualora non ci siano posti disponibili nelle preferenze espresse ed i posti provinciali complessivi siano inferiori al personale da utilizzare, a rientrare nella scuola da cui è stato trasferito d’ufficio per attività di arricchimento e potenziamento nell’ambito del POF, nei limiti del riassorbimento dell’esubero.
- In presenza di posti disponibili il personale in esubero, titolare DOP e senza sede, se non ottiene nulla a domanda, potrà anche essere utilizzato d’ufficio, anche in altro ruolo non inferiore, sulla base del titolo di studio. Fa eccezione l’utilizzazione sui posti di sostegno per i quali l’utilizzazione d’ufficio sarà possibile solo se in possesso, oltre al titolo di studio, anche del titolo di specializzazione.
- Tutti i docenti che verranno a trovarsi in una situazione di soprannumero parziale o totale in organico di fatto nella scuola di titolarità, compresi quelli di sostegno con riferimento alla riduzione degli alunni con disabilità, sono utilizzati nell’ambito della scuola stessa. Rimane ferma la possibilità, con domanda da presentare entro 5 gg. dall’individuazione della sua situazione di soprannumerarietà, di poter partecipare volontariamente alle operazioni di utilizzazione in altra scuola.
- Previste le modalità di utilizzazione del personale di educazione musicale e di strumento, in possesso dei requisiti, nei posti disponibili nei licei musicali e coreutici, a prescindere dall’esubero, ed anche per altra provincia. In questo caso il personale interessato farà domanda di utilizzazione, da presentare in carta libera ed anche su posto part-time, entro la data di scadenza della secondaria di secondo grado: 2 agosto 2010.
- Il personale ITP potrà essere utilizzato anche nei posti disponibili degli uffici tecnici che dovranno essere costituiti in tutti gli istituti tecnici e professionali in attuazione dei nuovi regolamenti.
- Assegnazioni provvisorie. Il diritto a presentare domanda spetta per una qualsiasi delle motivazioni indicate all’art. 7 c. 1 (per i docenti) e all’art. 18 c. 1 (per gli Ata), ovvero per ricongiunzione al coniuge, oppure ai figli, oppure ai genitori, oppure per ragioni di cura in presenza di gravi motivi di salute (gravi patologie). Nelle grandi città è stata prevista la possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria anche all’interno dello stesso comune, purché tra diversi distretti scolastici.
- In caso di accoglimento della domanda di mobilità annuale interprovinciale è stato esplicitato l’obbligo di comunicazione immediata da parte dell’USP di arrivo a quello di provenienza, al fine di rendere immediatamente disponibile il posto liberato.
- Per il personale Ata è previsto che, in presenza di esubero, la mobilità verso altro profilo o area avverrà solo a domanda e non d’ufficio. Ai fini delle utilizzazioni sarà possibile abbinare anche spezzoni in diverse scuole, ma solo a domanda.
- Utilizzazione su posti liberi di DSGA. All’art. 11-bis viene richiamata la procedura da seguire. Qualora la puntuale applicazione delle disposizioni previste dal Ccnl o dall’attuazione della sequenza Ata, non consenta di coprire tutti i posti vacanti con personale interno alla scuola, rimane la procedura della costituzione degli elenchi provinciali, definita negli ultimi anni, nel Ccni sulle utilizzazioni, con personale disponibile di altra scuola. La costituzione di tali elenchi provinciali viene effettuata con criteri definiti dalla contrattazione regionale, valorizzando in particolare l’esperienza acquisita, il possesso dei titoli culturali e gli assistenti amm.vi beneficiari della seconda posizione economica. Esplicitato il diritto, per tutti, al trattamento economico spettante per incarico in profilo superiore e la sostituzione del personale cui viene conferito l’incarico di DSGA.
Le valutazioni della FLC CGIL
Questo contratto sulle utilizzazioni arriva in ritardo rispetto agli anni scorsi, un ritardo dovuto soprattutto allo slittamento di tutta la tempistica per la definizione degli organici di diritto per effetto del riordino del secondo ciclo e, dunque, per l’effettuazione dei trasferimenti. Si tratta comunque di un contratto positivo che contiene diverse novità.
Due i punti critici
Il mancato accoglimento delle richiesta, avanzate dalla FLC CGIL, di inserire alcune modalità per contenere le operazioni di mobilità annuale interprovinciale (assegnazione provvisoria) al fine di consentire un maggior numero di nomine annuali, in particolare nelle regioni del Sud, dove maggiore è stata l’incidenza dei tagli e, di conseguenza, più forte è la presenza di esubero di personale. Questo è dipeso dalla netta contrarietà dell’amministrazione e di tutte le altre organizzazioni sindacali.
Parziale insoddisfazione rispetto alla riformulazione dell’art. 11 bis (sostituzione del DSGA), come da dichiarazione a verbale allegata. Positivo, su questo articolo, avere chiarito una volta per tutte il diritto alla retribuzione per funzioni superiori, avere chiarito che i posti di assistente amministrativo che si liberano per l’utilizzazione sui posti per DSGA sono disponibili innanzitutto per le utilizzazioni del personale trasferito d’ufficio e, infine, l’obbligo per l’amministrazione alla sostituzione, con supplenza, sui posti liberati dal personale utilizzato per incarico superiore.
Documentazione
- Nota ministeriale 6747 del 15 luglio 2010
- Modulistica
- Chiarimenti compilazione moduli domanda
- Elenchi scuole con indirizzo musicale
- Testo CCNI
- Dichiarazione a verbale della FLC CGIL
Approfondimento
Legenda modulistica
- Mod. U1 – Scuola dell’infanzia
- Mod. U2 – Scuola primaria
- Mod. U3 – Scuola secondaria di I grado
- Mod. U4 – Scuola secondaria di II grado
- Mod. UN – Personale amministrativo tecnico e ausiliario della scuola dei ruoli provinciali
- Mod. UR1 – Insegnante di religione cattolica per la scuola dell’infanzia e primaria
- Mod. UR2 – Insegnante di religione cattolica scuola secondaria di I e di II grado
- Mod. UE – Personale educativo
Fonte: FLC CGIL Scuola
10:59 – 18/07/10 – Scuola: La Finanziaria della Miseria.
Di Libero Tassella – (Associazione Professione Insegnante).
Ci hanno tolto gli scatti, la progressione di carriera; conservarla per la CISL, ciò appare dalla lettura del suo comunicato del 15 luglio, sarebbe stato utopistico, il grande risultato, colleghi, è stato la sola promessa di un risarcimento economico esclusivamente per chi matura lo scatto nel prossimo triennio, sempre che i Ministeri Istruzione e Finanze si mettano d’accordo, sentite le OOSS; utilizzando a questo fine soldi già nostri, presi dai tagli delle classi , cioè dalla dismissione della scuola pubblica statale. Gli scatti in pratica non ci sono più. Non credo che l’altro ramo del Parlamento ora possa e/o sia capace di correggere quanto è stato approvato in Senato, non c’è tempo e poi, come sappiamo, ancora una volta sarà posta la fiducia da parte del governo Berlusconi. Se la finanziaria dei tagli è stata quella della dismissione della scuola pubblica statale con la perdita di migliaia di posti di lavoro, questa seconda è la finanziaria della miseria per gli insegnanti italiani.
Credo che non ci resti, una volta che la legge sarà pubblicata in G.U., che organizzare un ricorso per il ripristino della nostra carriera economica al tribunale delle leggi.. Intanto ci bloccano il contratto di lavoro e incamerano i beni dell’Enam che generazioni e generazioni di maestri avevano cumulato con trattenute prelevate obbligatoriamente dalla loro retribuzione, una finanziaria per noi, dicevamo della miseria, estremamente punitiva. Siamo puniti per la nostra debolezza politica, sociale e sindacale, ad altre categorie è andata meglio, mentre la casta è stata solo marginalmente toccata. Oltre alla divisione dei sindacati, da una parte la FLC CGIL, dall’altra CISL UIL SNALS E FGU, abbiamo assistito a un’operazione mai vista prima, la concertazione resa spettacolo in un teatro romano prima, il Quirino (prima fase quella della lamentela) e poi presso un auditorium romano con la presenza del ministro Tremonti, “passato lì per caso” (seconda fase della proposta-baratto) conclusa con la visione di gruppo del secondo tempo di una partita di calcio dei recenti mondiali, con il pubblico costituito dalla dirigenza centrale e periferica in esonero dei sindacati scuola del cartello CISL UIL SNALS e FGU e dei loro rispettivi segretari confederali.
Quello che abbiamo subito definito “Il baratto del teatro Quirino” con l’approvazione del testo della finanziaria della crisi al Senato si è trasformato in una colossale beffa ai danni di tutto il personale della scuola. Ci auguriamo che i colleghi ora sappiano finalmente tirare le somme e punire pesantemente in termini di revoche e di voti RSU (novembre 2010) gli attori consapevoli o meno, che sotto la regia di Raffaele Bonanni, si sono fatti complici di un governo che, dopo aver tagliato posti di lavoro, in pratica ora ci consegna tout court alla miseria.
Mi riferisco alle OOSS del teatro Quirino, a niente valgono, per sentirsi assolti agli occhi della categoria e dei propri iscritti, i comunicati che contestano ex post quanto fino a un momento prima si era concertato con il ministro Tremonti, quegli stessi sindacati, che ,per paura di perdere consenso e rappresentatività, starebbero, da indiscrezioni che circolano nel mondo sindacale della capitale, tentando, con il governo amico, al quale hanno consegnato 3 miliardi e 350 milioni in cambio di una promessa, di rinviare ancora una volta le elezioni RSU del novembre 2010, contropartita questa alla scomparsa definitiva della nostra progressione di carriera, facendo apparire questa addirittura utopistica in periodo di recessione. Il meccanismo è semplice, Brunetta ritarda la definizione dei comparti e le RSU sono rinviate sine die mummificando la rappresentatività sindacale nella scuola al 2006.
