13:16 – 31/05/10 – Tremonti, Ricerca Scientifica: E Io Taglio…

Courtesy TerritorioScuola

Sottoscrivi l'appello contro la chiusura dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale

Imperdibile video sui vaneggiamenti di Tremorti a Parigi all'OCSE

La manovra del governo Tremorti sembra un quadro psichedelico, un manoscritto di un folle. Chiudono i pochi centri di eccellenza come l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste mentre le macchine blu sono 626.760.

Sono Paolo Menis, organizer del meetup di Trieste. Ti segnalo questa vicenda che, come molte altre storie italiane, ha del grottesco. Il governo, con la manovra finanziaria, vuole sopprimere (e accorpare al CNR) l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS di Trieste, un ente pubblico di ricerca, punta di eccellenza nel campo della geofisica, sismologia, oceanografia, geologia e biologia marina, con ricadute in campo ambientale e nella ricerca delle risorse energetiche. L'OGS ha bilanci in attivo (avanzo di amministrazione 2009 pari a 1,2 mil/euro) e grande capacità di attrarre risorse economiche per la ricerca con cui finanzia buona parte del suo bilancio, grazie anche all'attività professionale e scientifica di 110 precari altamente qualificati, SENZA costi aggiuntivi per lo Stato.

La sua soppressione NON PORTA AD UN REALE RISPARMIO ECONOMICO in quanto:

– i costi del personale di ruolo e della gestione generale della struttura (ora garantiti con fondi di natura ministeriale) verrebbero TRASFERITI da un ente all'altro senza alcun abbattimento, con un probabile aggravio di costo
– i costi del personale precario NON gravano sullo Stato in quanto garantiti dai progetti di ricerca e dalle attività esterne.

Considerato che il Decreto Legge è immediatamente esecutivo, dalla prossima settimana l'OGS NON ESISTERA' PIU' e non avrà legittimità neanche per garantirne l'ordinaria amministrazione.” Paolo Menis

16:11 – 29/05/10 – Contro la Legge-Bavaglio Firmiamo l'Appello.

Cari Amici di tutta Italia,

È scandaloso – tra pochi giorni, il Parlamento potrebbe approvare una legge che renderebbe intoccabili il governo – e tutti i politici – da ogni indagine in materia di corruzione!

La coalizione guidata da Berlusconi sta tentando ancora una volta di far passare la cosidetta “legge bavaglio”, che limiterebbe terribilmente i poteri del nostro sistema giudiziario nella lotta al crimine e alla corruzione e imporrebbe pene draconiane a editori e giornalisti che osassero documentare le responsabilità dei politici.

I Parlamentari sono sotto un’enorme pressione perché appoggino il disegno di legge; dimostriamo loro che è in gioco la loro reputazione! Già 260.000 Italiani ha nno richiesto al Senato di respingere la “legge bavaglio” e difendere la nostra democraziacerchiamo di raggiungere le 300.000 firme questa settimana — clicca qui per firmare, e poi inoltra questo messaggio a tutti i tuoi contatti e noi consegneremo la petizione direttamente ai Parlamentari e attraverso i media:

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/98.php?cl_taf_sign=6bi1EzrV

Ora che non sono più sui titoli dei giornali recenti scandali di tangenti, gli scandali sessuali e quello dello sfruttamento del terremoto dell’Aquila a fini di arricchimento personale, il governo Berlusconi sta tentando ancora una volta vergognosamente di riproporre misure per restringere il controllo giudiziario – come per esempio l’uso delle intercettazioni telefoniche – che erano già state respinte dal Parlamento 2 anni fa, e anche di intimidire editori e giornalisti.

In questi anni hanno cercato sistematicamente di consolidare il loro controllo sui media e l’opinione pubblica, di ottenere l’immunità giudiziaria per le alte cariche dello stato e di limitare il raggio d’azione delle leggi in materia di corruzione.

Se la “legge bavaglio” verrà approvata, non potremo più raccogliere prove necessarie nei processi per corruzione e un pilastro fondamentale della nostra democrazia verrà demolito. Firma la petizione, clicca qui in basso e inviamo questo messaggio a tutti i nostri amici e familiari:

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/98.php?cl_taf_sign=6bi1EzrV

Siamo sempre più numerosi in tutta Italia — giornalisti, avvocati, e comuni cittadini — a dichiaraci pronti a difendere attivamente la nostra democrazia e le libertà sancite dalla nostra Costituzione. Uniamoci per sollevare le nostre voci per spingere le istituzioni a lavorare per il bene comune. Clicc a qui in basso e inoltra questa email a tutti i tuoi contatti:

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/98.php?cl_taf_sign=6bi1EzrV

Con speranza e determinazione,

Guido Scorza e il Team di Avaaz

Per ulteriori informazioni::

L’appello contro la “legge bavaglio” sulle intercettazioni; hanno già aderito quasi 220.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni:

http://nobavaglio.adds.it/

La pagina su Facebook “Libertà è partecipazione” sulla quale è stato lanciato l’appello contro la legge bavaglio:

http://www.facebook.com/nobavaglio?v=wall

La Repubblica, articoli e info: La legge bavaglio:

http://www.repubblica.it/rubriche/la-legge-bavaglio/

In inglese:

The Guardian, “Silvio Berlusconi affronta una valanga di critiche sulla legge contro le intercettazioni”:

http://www.guardian.co.uk/world/2010/may/21/silvio-berlusconi-telephone-bugging-law

Euronews, “Il dibattito sulle intercettazioni si accende in Italia”:

http://www.euronews.net/2010/05/22/italian-wiretapping-row-heats-up/

Fai circolare questo appello con i socialbookmarks qui sotto:

16:17 – 23/05/10 – Adesso anche la Bibbia…

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha stipulato un protocollo d’intesa con Biblia – associazione laica di cultura biblica.

Il MIUR intende in tal modo “favorire la realizzazione di percorsi didattici finalizzati alla conoscenza del patrimonio spirituale ed etico delle varie tradizioni religiose”, mentre Biblia “ritiene che la conoscenza della Bibbia, in un’ottica laica, rappresenti una componente essenziale di tutte le culture dell’Occidente e che perciò vada ampiamente diffusa nella trasmissione del sapere e nelle istituzioni educative”, e si propone di favorire “in uno spirito di scambio e di dialogo, la conoscenza di tutte le tradizioni religiose che pur diversamente si richiamano alla Bibbia e al Corano”.

Il MIUR si è pertanto impegnato a “favorire la programmazione, da parte delle scuole […] di specifiche attività volte ad integrare l’offerta formativa con le iniziative proposte da Biblia”, e a “favorire iniziative di formazione e aggiornamento, anche a livello nazionale, sui temi biblici, in un’ottica di formazione interculturale”.

21:00 – 20/05/10 – Una Docente Particolare…

Assessore, insegnante di scuola e di università ma al lavoro nessuno la vede mai…

Una donna distinta. Una professoressa di storia dell’arte. Pochi finora avevano sentito parlare di Maria Teresa Verda in Scajola. Al massimo le cronache si occupavano di lei per la cerimonia promossa dall’Ordine della Visitazione (di cui fa parte con il marito Claudio), quando, alla presenza dell’amico cardinal Bagnasco, presiedeva la giuria che premiava con la “Penna d’oro” giornalisti come Joaquin Navarro Valls (allora portavoce del Vaticano) o Fedele Confalonieri. Ma adesso la signora Scajola ha preso la scena con un’intervista a Repubblica: “Se mio marito non parla ancora (dell’appartamento sul Colosseo, ndr), è per non creare problemi a persone molto più coinvolte di lui in questa vicenda”. Così marito e moglie, invece di parlarsi negli splendidi salotti della loro villa che domina Imperia, si ritrovano a discutere attraverso un balletto di dichiarazioni sul quotidiano: “In relazione a un’intervista asseritamente resa da mia moglie, preciso di non condividerne il contenuto. Non è assolutamente conforme al vero la circostanza che io abbia deciso di non presentarmi ai pm per ‘non creare problemi ai veri colpevoli’ o a ‘persone molto più coinvolte di me’”, taglia corto Scajola.

Intanto Maria Teresa Verda si ritrova sotto l’occhio dei cronisti. Poi si sa, con il marito in disgrazia, tanti decidono di togliersi i pesi dallo stomaco. E a Imperia qualcuno racconta una storia che molti sussurravano a bassa voce: “Chissà che cosa ne direbbe il ministro Brunetta, fustigatore dei costumi degli statali”, esordiscono alcuni insegnanti imperiesi. Colleghi, perché la signora Verda è professoressa. Almeno sulla carta, perché, stando ai documenti dell’istituto dove lavora, risulta in congedo da undici anni. Già, perché la signora Scajola ha anche lei una carriera politica. Del resto la famiglia Scajola ha un rapporto di incarichi politici pro capite da Guinness dei primati: dopo Claudio – sindaco di Imperia e poi ministro – anche il fratello Alessandro è stato primo cittadino del capoluogo, dove adesso è vice-sindaco il nipote Marco (che è anche consigliere regionale).

E così Verda è consigliere comunale e assessore di Aurigo, un paese difficile da trovare perfino sulle mappe. “Conta 344 abitanti”, spiega il centralinista del Comune. Ma è possibile parlare con l’assessore Verda? “Qui ci sono soltanto io”. Ma l’assessore viene spesso? “Una volta alla settimana”. Il sindaco, Piercarlo Gandolfo, conferma: “Maria Teresa Verda è mio assessore”. Al cronista che vorrebbe contattare la signora Scajola, il sindaco risponde secco: “E’ un’invasione della privacy. E poi non ho il suo numero, la vedo una volta alla settimana. Lei si occupa di cultura e turismo, organizza le nostre manifestazioni culturali”. Insomma, par di capire, un impegno non proprio pressante. Eppure, sostengono gli uffici scolastici provinciali di Imperia, Maria Teresa Verda da 11 anni ha ottenuto il congedo dal suo posto di insegnante per mandato elettorale. Meglio rivolgersi allora all’Istituto Statale D’Arte di Imperia per chiedere lumi.

La preside è fermissima: “La signora Verda è in congedo, ma non posso dirvi niente. C’è la privacy”. Negli uffici della scuola c’è chi dice di più: “Dai documenti del ministero risulta che Maria Teresa ha chiesto un anno di congedo il primo ottobre 1997, ma allora era insegnante presso un altro istituto. Poi è venuta da noi, almeno formalmente, perché dal primo settembre 1999 risulta di nuovo in congedo perché ha svolto compiti di consigliere comunale e poi di assessore”. E qualche collega della donna racconta: “A dire il vero non sappiamo neanche com’è fatta. In 11 anni non l’ho mai vista”. Un rapporto che starebbe per finire perché Maria Teresa Verda ha chiesto che siano calcolati i suoi “contributi figurativi” per andare in pensione. E all’istituto d’arte qualcuno trema: “Se la scuola dovesse pagare i contributi saremmo nei guai. Non abbiamo un euro”.

Niente di illegale, la legge prevede il congedo per mandato elettorale. Ma gli insegnanti della scuola non l’hanno presa proprio bene: “Stiamo organizzando una protesta per i tagli al nostro istituto, si parla di ridurre di organici. Chissà che cosa ne sarà della dottoressa Verda”. E c’è chi punta il dito sui tanti impegni della signora: “E’ in congedo come professoressa delle scuole superiori, ma intanto ha ottenuto una cattedra universitaria”. Maria Teresa Verda e Maurizio Scajola (fratello di Claudio) tengono corsi universitari nell’ateneo ligure, in un momento di crisi nera, di riduzione degli organici. Verda tiene lezioni di “Cultura ed economia nel ponente ligure”. Ma bisogna pur dire che all’ateneo costano poco: 17 studenti su 26 del corso godono di borse di studio offerte da Promuovitalia e Invitalia, agenzie legate al ministero per lo Sviluppo economico.

Da il Fatto Quotidiano del 20 maggio 2010

13:23 – 19/05/10 – Grecia: Assalto dei Docenti Precari alla TV Pubblica…

Courtesy TerritorioScuola


Vedi anche:

16:22 – 08/05/10 – Appello-Petizione Nazionale contro le Classi Sovraffollate.

Di Ioannis Lioumis

Cari firmatari della petizione contro le classi affollate.

Tira una brutta aria. La situazione è drammatica. In Grecia, una realtà a noi vicina, insegnanti precari assaltano la sede della tv pubblica.

Gente che subisce, che si interroga e che talvolta reagisce.

I docenti precari Greci hanno assaltato la TV pubblica, chiedendo una Tv veramente pubblica. Volevano interrompere i monologhi ossessivi e deliranti a favore dei tagli del Ministro della Pubblica istruzione, chiedendo che la parola passasse ai diretti interessati (insegnanti, alunni, genitori).

Alla fine sono riusciti a comunicare in diretta al (telespettatore) cittadino Ellenico, le loro preoccupazioni per il continuo smantellamento della scuola pubblica, ed esprimere la loro posizione contro:

i tagli e le riduzioni alle già misere risorse per l’istruzione (l’anno prossimo 17.000 insegnanti greci perdono il loro posto di lavoro) e
l’aumento degli alunni per classe (anche in grecia si arriverà a 30)

P.S: Ieri lunedì 17 maggio è stata consegnata e protocollata la petizione contro il sovraffollamento delle classi sottoscritta da 6.900 cittadini (fino ad oggi), presso il Comandante Provinciale dei Vigili del fuoco di Modena e l’assessore all’Istruzione e alla Cultura della Provincia di Modena. Giovedì pomeriggio la petizione sarà consegnata al Prefetto, e al Dirigente dell’ Ufficio Scolastico Provinciale di Modena. Sarà inviata invece alla corte costituzionale, e alla VII commissione cultura della Camera e commissione cultura del Senato, alla fine della prima settimana di giugno.

13:56 – 14/05/10 – L'Usura: Quando il Credito è Nero…(Indagine EURISPES)

(Sintesi elettronica a cura di TerritorioScuola Server)

L'usura è un fenomeno complesso, che riguarda la società, le sue istituzioni, il sistema economico, caratterizzato inoltre da un'ambiguità tipica di molte attività illegali o al limite della legalità che riguardano l'economia; essa è stata, infatti, definita come un atto di violenza criminale vestito con uno schema negoziale di diritto bancario o commerciale. La sua stessa natura è quindi all'origine delle difficoltà che si incontrano, dal punto di vista legislativo e giudiziario, nel darne una definizione corretta e contemporaneamente utile ed efficace ai fini probatori. L'ambiguità e la natura criminale del fenomeno sono del pari all'origine delle difficoltà che si incontrano nel fornire un'analisi quantitativa ed una misura attendibile dell'usura intesa come attività economica seppure illegale.

Le dimensioni del mercato dell'usura, l'ampiezza della domanda e dell'offerta in termini monetari e di numero di persone coinvolte, sono solo parzialmente rilevabili sulla base delle denunce e degli arresti che vengono effettuati. Se inoltre si tiene conto che, molto spesso, l'usura è un'attività controllata più o meno direttamente da organizzazioni di tipo mafioso o comunque da organizzazioni criminali, che possiedono un controllo capillare del territorio e che quindi sono in grado di esercitare una efficace azione dissuasiva nei confronti delle vittime che volessero denunciare l'usura subita alle Autorità, appare evidente che i dati ottenibili sulla base delle denunce sono solamente la punta di un iceberg, e soprattutto sono condizionati dalla realtà e dal contesto ambientale e sociale da cui provengono.

In altri termini è molto probabile che a parità di altre condizioni una regione in cui l'usura è molto diffusa, ma esercitata da grandi organizzazioni criminali, faccia registrare un minor numero di denunce di una regione in cui l'usura è meno diffusa, ma sia esercitata principalmente da microusurai.

Approfondimenti e Download Documento Integrale

16:22 – 08/05/10 – Appello-Petizione Nazionale contro le Classi Sovraffollate.

Cari insegnanti (precari e di ruolo),

il giorno 27 aprile 2010 sul sito http://www.politeia.emr.it/petizione_contro_classi_affollate è iniziata la raccolta della firme contro l’aumento degli alunni per classe.

Mi raccomando firmate tutti (on line) e soprattutto fate firmare a tutti quelli che conoscete (insegnanti, genitori, alunni, e ogni libero cittadino) facendo circolare l’indirizzo di questo sito. Non dimentichiamoci che quasi la metà dei posti da tagliare nei prossimi 2 anni sono dovuti ai nuovi criteri per la formazione delle classi della 133.

Si è pensato di fare una raccolta di firme elettroniche per poter coordinare meglio questa petizione a livello nazionale ed anche per aver a portata di vista di tutti, politici e non, il nostro problema, il problema della scuola.

Si può anche scaricare dal sito il modulo per la raccolta delle firme in modo tradizionale laddove impossibile o difficile arrivarci per via telematica oppure perchè più semplice o più comodo.

Alla fine anche le firme ottenute per via tradizionale (modulo scaricato) sarano allegate a quelle stampate. Prima però consegnate la petizione con delle firme al D.S. della vostra scuola, e chiedete che l’oggetto della petizione (Diritti e obblighi nell’individuazione dei criteri per la formazione delle classi), sia messo come ordine del giorno da approvare al prossimo collegio docenti.

Sono sicuro che l’unico modo per far valere i propri diritti è quello di denunciare l’illegalità (evidenti contraddizioni tra le direttive del Ministero e la normativa esistente in materia di sicurezza e agibilità dei locali scolastici) e non subire passivamente le ingiustizie.

Pretendiamo dopo anni di onorato servizio sottopagato o precario, maggiore dignità di trattamento, mentre per quanto riguarda i nostri diritti (continuamente disattesi per i precari), maggiore rispetto anzi ASSOLUTO rispetto

Ioannis Lioumis

PS: La petizione sarà spedita alla corte costituzionale, e alla VIIª commissione cultura della Camera e commissione cultura del Senato.
Sempre su http://www.politeia.emr.it potete lasciare un commento, una denuncia oppure descrivere una vostra esperienza.