Rapporto Italia 2011 [Sintesi elettronica di TerritorioScuola Server] – La nostra classe dirigente attuale, a differenza di quanto accade in altri paesi, non è né coesa né solidale.
Possiede una grande consapevolezza di sé e nessuna consapevolezza dei problemi generali. Non è mai riuscita a costituirsi in élite responsabile. è più semplicemente il frutto della tradizione feudale che connota ancora il nostro Paese.
La sua fragilità e la sua pochezza derivano dai meccanismi ereditari o di cooptazione benevola che ne hanno segnato i percorsi nel corso degli anni. Rari sono i casi che hanno visto premiato il merito, l'applicazione, le capacità.
La stessa mancanza di riflessione che caratterizza i problemi legati alla crisi del nostro sistema industriale e dell'istruzione emerge con tutta evidenza quando si parla del turismo e tutti convengono immediatamente che si tratta di un settore strategico, adatto ad esaltare le vocazioni e le caratteristiche del nostro Paese. Anche in questo campo si tace la verità o la si sottostima: e la verità è che negli ultimi quindici anni, in mancanza di serie politiche per il territorio, il degrado ambientale e urbanistico ha eroso quello che poteva essere considerato un autentico giacimento di ricchezza per l'Italia.
Non si vuole riconoscere che le regioni del Sud, ma anche quelle del Nord, non hanno tutelato a sufficienza il loro patrimonio storico, culturale e ambientale ed oggi, per riparare i guasti, occorrerebbero investimenti enormi.
Sommario del Rapporto Italia 2011..
. ITALIA UNA TERAPIA DELLA SCELTA..
. FIDUCIA/SFIDUCIA – FIDARSI È BENE? NON FIDARSI È MEGLIO!.
1. La fiducia dei cittadini nelle Istituzioni (sondaggio).
2. Banche e assicurazioni: italiani in crisi di fiducia (sondaggio).
3. Gli italiani e i servizi pubblici (sondaggio).
4. Dall'economia di carta all'economia delle materie prime.
5. Il commercio agroalimentare italiano.
6. I cibi, le etichette e le origini dei prodotti.
7. Bilateralità: nuova frontiera della tutela dei consumatori.
8. Beni e identità culturali.
9. Le fonti rinnovabili in Italia.
10. Il piacere di vivere in Italia (sondaggio). . PROGETTAZIONE/IMPROVVISAZIONE -PREVEDERE E PREVENIRE..
11. L'Italia perde competitività? Una critica degli indici internazionali di competitività.
12. La crisi del transhipment italiano nel contesto del Mediterraneo: Taranto, Gioia Tauro, Cagliari.
13. Gli strumenti di pianificazione locale.
14. Leggi speciali per le città: casi di studio e iniziative per Firenze.
15. Il riciclo e le best practices. Il ruolo della comunicazione nella raccolta differenziata e gestione del ciclo dei rifiuti.
16. La qualità dell'aria nelle città italiane: dai provvedimenti emergenziali ad un approccio razionale.
17. Studio dei carichi dei nutrienti: un'applicazione al bacino del Po.
18. L'oceanografia operativa: uno strumento avanzato per la gestione delle emergenze in mare e della fascia costiera.
19. Dal consumismo al consumo critico: il 2010 l'anno contro lo spreco alimentare.
20. L'industria cinematografica italiana. . BENESSERE/MALESSERE – BENESSERE E MALESSERE: DALL'AUTOVELOX A WALL STREET.
21. La condizione economica delle famiglie (sondaggio).
22. L'inflazione: poveri e maltrattati.
23. Il turismo italiano dai mille volti.
24. L'attività della Guardia di Finanza a tutela della sicurezza agroambientale ed agroalimentare.
25. Le infrastrutture informatizzate.
26. Criminalità minorile: giovani teppisti, giovani rapinatori, giovani bulli.
27. Moda etica, tecnologia e consumi di moda nella società di oggi.
28. Chi ha paura dello psicologo?.
29. Pet live: animali domestici e dintorni (sondaggio).
30. Cultura della salute e testamento biologico (sondaggio). . CITTADINANZA/SUDDITANZA -CITTADINI DEL MONDO.
31. I cittadini e la politica (sondaggio).
32. European day ovvero il lavoro a fattor comune.
33. Quando flessibilità è sinonimo di precarietà.
34. Gli immigrati nel mercato del lavoro. Occupazione, imprenditoria, caporalato.
35. Famiglie e banche: un rapporto quasi alla pari.
36. Ultime notizie dal crimine: ovvero delitti e territorio.
37. Guardo il mondo da un oblò: la vita nelle carceri italiane.
38. L'integrazione sociale dei cittadini diversamente abili.
39. Volontariato italiano: tra identità e futuro.
40. Il Sistema sanitario tra diagnosi e terapia. . NORD/SUD LA DIS-UNITÀ D'ITALIA.
41. Unità d'Italia (sondaggio).
42. Nord e Sud a confronto: economia, mercato del lavoro, infrastrutture, welfare.
43. Federalismo fiscale: aspetti quantitativi e simulazione dei fabbisogni standard.
44. I distretti industriali in Italia. Una sfida continua.
45. Il rapporto tra banche e Pmi.
46. A difesa dell'economia e del mercato.
47. L'Indice di rischio usura: una mappa dell'Italia.
48. Indice di penetrazione mafiosa.
49. Dentro la Lega.
50. L'emigrazione italiana: vado, torno, resto?. . UOMO/DONNA – UN UNIVERSO INCONCILIABILE O UN'UNIONE POSSIBILE?.
51. Casalinghi disperati, tra vecchi stereotipi e nuove responsabilità (sondaggio).
52. Uomini davanti allo specchio: la crescente attenzione maschile all'estetica.
53. Senza figli, quando la scelta è di rimanere in due.
54. Padri separati e famiglie monogenitoriali: i nuovi poveri.
55. Donne italiane, scalata al potere.
56. Donne e lavoro. L'impresa al femminile.
57. Persecutio temporum: l'arte (contemporanea) di fare la posta.
58. Depressione post-partum: dal baby blues all'infanticidio.
59. 1981-2011 Referendum sull'aborto, trent'anni dopo.
60. Odi et amo: il tormento degli assassini domestici. .
Dallo sblocco degli scatti stipendiali per il 2010, 2011 e il 2012 (quelli bloccati dal comma 23 art. 9) con cui i sindacati sbandieravano la conquista della restituzione del maltolto da parte della cricca tremontiana siamo adesso giunti alla truffa organizzata in grande stile.
Coloro che hanno ottenuto lo scatto stipendiale fra il 2008 e il 2010, dal mese di Gennaio 2011 hanno avuto l'amara sorpresa (chi non se ne è accorto vive felice) di ritrovarsi la voce stipendiale contrassegnata come “KA08 STIPENDIO TABELLARE” con una data di scadenza rinviata di ulteriori 2 anni(es. chi ha avuto lo scatto nel settembre 2010 se lo vedrà rimandato nel 2018 anziché nel 2016).
Medesima sorte anche per la voce “677/001 RETRIBUZIONE PROFESSIONALE DOCENTI“.
Nel mese di dicembre 2010 i dati relativi alle scadenze (stipendio tabellare e retribuzione professionale docenti) indicati sul cedolino erano al loro posto, adesso moltissimi docenti se li ritrovano maggiorati di due anni.
Secondo una approssimativa valutazione dovrebbero trovarsi in questa situazione oltre 300.000 dipendenti del Ministero dell'istruzione: le cifre mediamente perdute a fine carriera si aggirerebbero (sempre in via approssimativa) intorno ai 15-25mila euro per ogni dipendente con anzianità media di 9 anni e di circa 19mila euro per coloro che hanno raggiunto i 35 anni di servizio, mentre l'incremento del costo della vita completerà la razionalizzazione del bilancio iniziata da Tremonti.
Intervista rilasciata il 15 Gennaio 2011 dal Prof. Sergio Focardi(Professore ordinario del Dipartimento di Fisica presso la Facoltà
di Scienze dell'Università di Bologna) ai microfoni di Radio Città del Capo sull'esperimento di fusione nucleare fredda presentato a Bologna il 14 Gennaio 2011 (clicca sul bottone del player qui sotto per ascoltare l'intervista).:
Stato della conoscenza sulla fusione fredda in Italia al 04 ottobre 2001(Sintesi introduttiva del Prof. Sergio Focardi) – Scarica il documento di sintesi della Conferenza tenuta da S. Focardi il 04 Ottobre 2001 presso il Rotary Club di Lugo di Romagna.
Vedi anche: 00:23 – 27/01/11 – Aggiornamenti sull’Esperimento Focardi-Rossi.. Una possibile via alla fusione fredda Made in Italy dimostrata, con uno storico esperimento, dal cattedratico, Prof. Focardi della Facoltà Alma Mater di Bologna e dall'Ing. Rossi. Per assistere alla conferenza stampa e alla presentazione dell'esperimento, cliccare sull'immagine a lato.
Un avvenimento completamente ignorato dai media ufficiali italiani (se si eccettua il Resto del Carlino di Bologna) a sette giorni dall'accaduto. Tutto questo mentre si viene a sapere che un gruppo industriale europeo ha già acquistato i diritti per la produzione su scala industriale dei pico-reattori e mentre viene anticipata la notizia che, entro pochi mesi, verrà realizzato in primo reattore da 1MW.
Qui sotto, dal 'Blog 22 Passi', è trascritta la storica cronaca della giornata del test (14 Gennaio 2011) del reattore Rossi-Focardi.
La lettura cronologica degli eventi ha inizio dalle ore (cliccare sull'ora a fianco indicata, quindi iniziare a leggere dal fondo dell'articolo tutta la sequenza)15.30.
'19.15 – Well, con Giuseppe Levi vado a mangiare una pizza, magari farò un post a parte con una intervista a lui. Gli chiederò inoltre di rileggere, appena può, questa telecronaca, così da correggere tutte le imprecisioni tecnico-scientifiche che mi saranno scappate. Ringrazio tutti coloro che si sono collegati (in questo momento registro 33 persone on line e 1127 visite a tutt'oggi) e concludo qui la diretta sperando di avere, parzialmente, soddisfatto la vostra curiosità. Da Bologna, il vostro inviato specialissimo una tantum vi saluta. P.S. @Mara, Luciana, Marco: ho letto le vostre domande, vi rispondo con calma più tardi, ora vado a cena. 18.46 – Aggiungo che ero talmente emozionato e preso dalla scrittura che mi sono completamente dimenticato di girare qualche video con la telecamera dell'iPhone. Ho comunque tante belle foto da inserire domani. 18.45 – Intanto ci tengo a sottolineare che alla dimostrazione di oggi l'informazione era rappresentata da RAI3, La Repubblica, Il Sole 24 ore, Il Giornale, Radio Città del Capo (di Bologna) e Ventidue passi d'amore e dintorni (circuito Net1News). P.S. Sorry, avevo dimenticato che era presente anche un giornalista del New York Times. 18.20 – Prima di me una giornalista ha chiesto se sarebbe disposto a mettere l'apparecchio a disposizione di un laboratorio indipendente per una sua completa disanima. La risposta è negativa. Rossi spiega di operare per conto di un'azienda (che produrrà presto in serie il reattore) che ha fatto ingenti investimenti per arrivare al risultato mostrato oggi. Pertanto la 'black box' non verrà aperta, perché equivarrebbe regalare un segreto industriale. Anche all'Università di Bologna è stato consentito di osservare cosa fa questa macchina, ma non di vedere come è costruita. N.B. Gli investitori non sono Italiani. Rossi spiega che l'apparecchiatura che abbiamo visto oggi ha un costo di circa 2000€ per ogni KW, un KW prodotto da una centrale elettrica a petrolio costa 10 volte tanto, il costo di un KW prodotto da una centrale nucleare, considerato il problema delle scorie, non è neppure calcolabile! Domando a Rossi, fermo restando che chi ha investito ha diritto a far fruttare il proprio investimento, se se la sente in coscienza di garantire che non ci sarà una speculazione, se cioè i prezzi di queste apparecchiature si manterranno così bassi o se verranno fatti lievitare. Risponde che i prezzi si manterranno bassi. Domando se le prime applicazioni saranno a carattere industriale, come si dice, e quando potranno diffondersi a livello di comuni abitazioni. Rossi conferma che per motivi di sicurezza (si tratta comunque di un apparato che ha bisogno di personale qualificato che ne controlli il funzionamento) in un primo momento le applicazioni saranno solo nell'industria, ma è previsto, mano a mano che la tecnologia evolverà, la diffusione anche per le esigenze dei comuni cittadini. Se riesco, scambio due parole anche col Prof. Levi e vi riferisco. Dopodiché chiuderei la diretta e tornerei a casa. 18.19 – Ho appena fatto una piccola intervista all'Ing. Rossi, adesso ve ne riporto il contenuto. 18.09 – La conferenza stampa è conclusa, Rossi ringrazia i presenti. Applauso! 18.07 – Qualcun altro domanda se è il nichel stesso ad aumentare di temperatura. Rossi spiega che nel reattore viene immessa una polvere di nichel e che, a fronte di temperature immesse molto più basse, si rinvengono granuli di nichel fuso (che fonde sui 1500°C). 18.05 – Qualcuno domanda se oltre al nichel possono essere utilizzati altre metalli. Sì – risponde Rossi – ma chiaramente il nichel è vantaggioso perché poco costoso. 17.55 – Altra domanda di Ferrari: si sono registrate variazioni particolari della struttura del nichel? Sì- risponde Rossi – avvengono variazioni isotopiche, sono state osservate confrontando un campione 'vergine' di nichel con un altro che aveva 'lavorato' 6 mesi dentro il macchinario. Precisa Ferrari che chiedeva se ci sono state modificazioni dal punto di vista strutturale, della struttura cristallina. La risposta è sì. Spiega lo stesso Focardi che il microscopio elettronico ha rilevate numerose modifiche. Dunque probabilmente – spiega Ferrari – l'energia potrebbe derivare non tanto dal materiale quanto dall'energia potenziale della stessa struttura cristallina. 17.50 – Interviene il Prof. Ferrari del Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna. è evidente – dice – che l'apparecchio consuma 'qualcosa', qualcosa che si trasforma, trasmuta e alla fine si esaurisce. La domanda è, al di là di cosa sia questo 'qualcosa', quanto può stare accesa la macchina fino io tengo la macchina acces La macchina consuma picogrammi (millesimi di miliardesimo di grammo) di Nichel e Idrogeno per produrre KiloWatt. Per tanto in questo tipo di tecnologia il problema del consumo di materiale non c'è: con un grammo di Nichel possiamo ottenere 1000 miliardi di KW. 17.45 – Ha preso la parola il Prof Christos Stremmenos per esporre una sua ipotesi di funzionamento dell'apparecchiatura Rossi-Focardi… ahimè, non riesco a seguirlo. Conclude però dicendo che prima è stata costruita la macchina a vapore è poi è stata messa a punto la teoria che ne spiegava il funzionamento termodinamico 17.40 – Il Prof. Levi del Dipartimento di Fisica ha ribadito – rispondendo a una domanda – che lui non sa come sia costruito il reattore, si è limitato a misurare quanto produce. 17.38 – Celani sottolinea che è stato registrato un leggero aumento (50%) della radiazione gamma, però fluttuante non costante… ciò è positivo perché esclude la possibilità di un imbroglio (sorgenti di energia nascoste ad arte nell'apparecchio!). Dice interessante che ci sia stato un piccolo flash di raggi gamma sia all'accensione che allo spegnimento dell'apparecchio. 17.37 – Prende la parola il Prof. Celani dell'INFN di Frascati. 17.36 – Il Prof. Levi annuncia che non c'è stato consumo 'misurabile' di idrogeno, conferma anche che non è stata registrata alcuna radiazione a parte quella ambientale di fondo. 17.34 – Rossi dichiara che in sala sono presenti i rappresentanti di un gruppo industriale europeo che produrrà su larga scala l'apparecchio, sulla base del brevetto detenuto da Rossi e Focardi. Il reattore può essere messo in serie per alzare la temperatura prodotta, e in parallelo per aumentare la quantità di calore a parità di temperatura (come fossero batterie elettriche!). 17.32 – Qualcuno domanda come possiamo chiamare questa apparecchiatura. Catalizzatore di energia – risponde Rossi – piuttosto che reattore, un termine troppo generico. Rossi ribadisce che a livello teorico possiamo solo ipotizzare cosa avvenga nel macchinario, ma c'è ancora molto da studiare… pertanto il rendimento (al momento un fattore 15) possono senz'altro salire: siamo alla Ford T, dobbiamo arrivare alla Formula 1! 17.27 – Rossi spiega che sono stati prodotti dal reattore circa 10-12KW, l'energia media in ingresso è stata 600-700W (è stata misurata anche la secchezza del vapore). L'esperimento è stato eseguito da i detentori del brevetto e da professori dell'Università di Bologna estranei al progetto 17.25 – L'Ing. Rossi dà subito la parola hai giornalisti. Questa sarà la parte più divulgativa della conferenza. 17.23 17.20 – Sto ascoltando i commenti di altri ricercatori intervenuti, danno per scontata la buona fede di Rossi e Focardi. Ma resta il fatto che ci troviamo di fronte a una 'scatola nera' e non sappiamo cosa ci sia dentro. 17.15 – Il videoproiettore continua a mostrare la schermata PC con le misurazioni aggiornate in tempo reale (ogni 2 secondi) di temperatura ambiente (C1), temperatura acqua in ingresso (C2), temperatura vapore in uscita (C3). La curva della temperatura (C3) mostra che in circa 30 minuti (dalle 16.30 alle 17.00) è arrivata a 101°C. Alle 17.15:00 ad esempio abbiamo C1=23,10°C; C2=13,40°C; C3=101,30°C. 17.00 – Il setting sperimentale in pratica è quello che vado a descrivervi. Una pompa fa passare l'acqua nel reattore dove viene scaldata dal calore generato dalla reazione di fusione fredda Ni-H. Viene misurata la temperatura dell'acqua in ingresso e in uscita (ora come ho detto è stabile sui 101°C). L'innesco del reattore avviene tramite resistenze, l'assorbimento dell'apparecchiatura al momento è 1269W, ancora non ci hanno fornito i dati della potenza in uscita. Rossi ha spiegato che l'apparecchiatura in funzione può produrre sui 6 o 7KW o comunque – ha aggiunto – fino a 10KW. Non parliamo naturalmente di potenza elettrica ma termica. 16.55 – In questo momento la temperatura dell'acqua (vapore) in uscita dal reattore è arrivata a 101,3°C e si mantiene costante. 16.45 – Sono entrato nella stanza! L'ing. Rossi e il Prof. Levi stanno spiegano l'esperimento a gruppi di 6 persone per volta. Ho fatto parecchie foto che inserirò domani. 16.40 – Sono riuscito a dare un'occhiata all'interno della stanza, la porta adesso è aperta. L'apparecchiatura è quella della foto che ho inserito un paio di giorni fa sul blog. In attesa che vengano date spiegazioni, approfitto per sottolineare una precisazione fatta dal Prof. Levi prima nel corso della sua presentazione. I ricercatori dell'Università sono entrati in gioco per verificare che l'apparecchiatura funzioni, produca cioè effettivamente quantità interessanti di energia tramite fusione fredda e non altro. E naturalmente che non si tratti di una bufala! Ancora non c'è una vera e propria teoria fisica in grado di spiegare punto per punto il fenomeno della fusione fredda. E soprattutto, il reattore è coperto da brevetto industriale: non è riproducibile da chiunque sulla base della generica conoscenza del principio della fusone fredda. 16.30 – Il cameramen della RAI sta effettuando riprese del reattore in funzione all'interno della stanza. C'è moltissima eccitazione tra i presenti. Immagino che tra poco torneranno fuori a parlare Focardi, Rossi e Levi. 16.25 – Il reattore è in funzione e sta producendo calore! Ora i dati dell'esperimento vengono mostrati in tempo reale da un videoproiettore (la temperatura dell'acqua in uscita comincia a salire). 15.55 – Il Prof. Levi ha finito di parlare ed è tornato presso il reattore. Mi dispiace di non potere inserire ora delle foto adesso, lo farò una volta tornato a casa. Sono presenti adesso in tutto una cinquantina di persone. Vi spiego la situazione. Siamo all'interno di una grande sala quadrata (sui 400-500 mq) ricavata all'interno di un capannone industriale, in un angolo è collocata una stanza di circa 30 mq dove si trova l'apparecchiatura. Quello che avviene in tale stanza è mostrato in tempo diretto nella sala su uno schermo Tv di una trentina di pollici. 15.50 – Inoltre – continua Levi – sono stati portati dal Dipartimento di Fisica – INFN di Bologna due scintillatori allo ioduro di sodio per misurare le radiazioni in uscita. 15.45 – Prende la parola Rossi, anticipa che tra poco verrà acceso il reattore. Passa la parola al Prof. Giuseppe Levi del Dipartimento di Fisica di Bologna. Spiega il tipo di misure che verranno fatte: 1) stima dell'energia prodotta sulla base della misura di quanta acqua viene vaporizzata al secondo; 2) per capire la fonte del processo di produzione di energia si controllerà che non venga bruciato idrogeno (misurandone la massa a inizio e fine dell'esperimento). 15.35 – Prende la parola Focardi, spiega che colleghi del Dipartimento di Fisica stanno provvedendo alla taratura degli strumenti di misura. Tra circa 10 minuti l'esperimento dovrebbe iniziare. 15.30– Focardi è a due passi da me, chiacchiera con un collega dell'INFN.'.
Sugata Mitra shows how kids teach themselves – (Sugata Mitra mostra come i bambini 'insegnano' a sé stessi.) – Documentario in lingua inglese (sottotitolato in italiano) sulle ultime scoperte sull'apprendimento dei bambini. Il Prof. Sugata Mitra espone, durante un seminario tenutosi al TED, i risultati della sperimentazione pluriennale più nota come “Hole in The Wall” (Il Buco nel Muro), in cui si assiste alla alfabetizzazione “fra pari” senza l'intervento dell'insegnante.
L'Educazione Minimamente Invasiva dimostra come sia possibile apprendere-insegnare nelle zone più remote del pianeta attraverso l'impiego del computer e delle innate abilità relazionali caratteristiche dei bambini. Durata: 20:54 minuti, colore, streaming diretto. (Seleziona i sottotitoli in italiano, dal menù “View subtitles”). Clicca sul bottone play. Se non visualizzi l'anteprima del video Clicca Qui
Sugata Mitra e Hole in The Wall – Scheda e risorse audio/video da scaricare direttamente sul tuo computer. Altri video sulle esperienze del “Il Buco nel Muro”. (Per ricevere gratuitamente news come questa Iscriviti alla Newsletter di TerritorioScuola).
10 Gennaio 2010 – Il ministro Tremonti ha firmato oggi il decreto che consente il recupero degli scatti di anzianità del personale della scuola. Di seguito una dichiarazione di Francesco Scrima, segretario generale della CISL Scuola.
“Il decreto interministeriale che consente il pagamento degli scatti è stato firmato oggi in via definitiva dal ministro Tremonti, in coerenza con le intese che avevamo raggiunto al termine di un serrato confronto sulle misure straordinarie varate l’estate scorsa. Il testo è quello già presentato ai sindacati il 18 novembre al MIUR, firmato dal ministro Gelmini e quindi trasmesso al MEF per la controfirma. Un iter reso più complesso dalla concomitanza di tanti altri provvedimenti di fine anno, ma che oggi è pienamente concluso.
La CISL Scuola, che molto ha lavorato, insieme alla CISL, per trovare le intese necessarie a risolvere una questione così delicata e complessa, non può che esprimere grande soddisfazione per una firma che fa chiarezza anche rispetto a tanta disinformazione diffusa in modo superficiale, e non di rado strumentale, nei giorni scorsi.
Le modalità concordate per il recupero degli scatti sono state da noi ripetutamente illustrate e commentate con dovizia di particolari: il decreto riprende coerentemente quanto convenuto, ristabilendo la validità del 2010 ai fini della maturazione degli scatti e ponendo le premesse per un analogo intervento negli anni 2011 e 2012.
E’ sorprendente come molti, con malcelato fastidio per un esito che forse preferivano non vedere raggiunto, nella perversa logica del “tanto peggio tanto meglio”, si impegnino oggi soprattutto a ricercare e a evidenziare i presunti limiti dei risultati che abbiamo raggiunto: risultati che in ogni caso valgono infinitamente di più del nulla fin qui prodotto da chi ha scelto altre e diverse modalità di misurarsi col Governo sul difficile terreno dei provvedimenti di emergenza.
Così come sorprende – ma non troppo – la disinvoltura di chi definisce un “pateracchio”, in questi giorni, quello stesso decreto che in precedenza aveva indicato, nel tentativo di intestarsi meriti mai avuti, come “importante risultato”.
Con lo stesso impegno profuso fino ad oggi la Cisl Scuola incalzerà ora l’Amministrazione perché si dia puntualmente seguito, con le modalità concordate e riportate nel testo del decreto, al successivo previsto recupero anche degli anni 2011 e 2012 ai fini della maturazione delle progressioni stipendiali“.
Roma, 10 gennaio 2011
Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola.