19:34 – 29/04/10 – Scuola elementare premia gli alunni alla prima comunione…

La scuola elementare statale Giovan Battista Vico di Roma ha deciso di fare un regalo ai propri piccoli alunni: un braccialetto di filo colorato e l’esonero dei compiti per il weekend.

Ma non per tutti: soltanto per quelli che faranno la prima comunione.

L’episodio è stato denunciato da Sabrina Callea, madre di una bambina tornata a casa piangente in quanto, a differenza dei suoi compagni, non aveva ricevuto alcun regalo.

Secondo Callea, alla richiesta di spiegazione i dirigenti scolastici hanno risposto che “a queste cose i bambini si devono abituare e che hanno ricevuto il premio perché hanno accolto Gesù nel loro cuore”.

Fonte: UAAR

20:18 – 03/04/10 – Dall'Età della Pietra all'Età della LIM…

di Davide Suraci

Le LIM (come del resto tutti i mezzi e le infrastrutture informatiche) hanno un senso solo se vengono utilizzate in contesti di confronto e di apprendimento allargati e ampiamente condivisi, praticamente inesistenti nella maggioranza delle scuole e università italiane.

Niente di diverso, perciò, dagli altri strumenti di interazione (internet, posta, chat, video-conferenza, social-network, ecc.) e di scambio reciproco delle informazioni.

Sono solo interfacce “uomo-macchina-uomo” in cui se immetteremo bit di ignoranza, imbecillità e di disinformazione, otterremo analoga spazzatura…

In altri termini, si sta dando un peso eccessivo alla “magnificenza” del mezzo affossando contemporaneamente la qualità delle interazioni educativo-formativo-istruttive..

Quanto hanno contribuito queste interfacce di comunicazione alla crescita culturale, civile, sociale, economica, politica di questo Paese negli ultimi dieci anni?

In moltissimi stanno ancora continuando a confondere il dominio del “mezzo” con quello della conoscenza (come dire: lo studente sa usare molto bene gli strumenti multimediali ma non sa comprendere il significato delle parole e dei numeri)..

Le “normali” necessità della scuola sono ormai diventate un’opzione…

È il superfluo che colpisce l’immaginario collettivo, altro che carta da fotocopie o igienica!

Forse, un domani, per andare in bagno torneremo all’età della “pietra”? Speriamo solo che non sia spigolosa (la pietra)

In risposta a Ireneo