Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.
|
|
|

Stiamo Osservando il Cielo…
Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.
|
|
|
[Servizio speciale a cura di Davide Suraci] – Brian Ahern, esperto di scienza dei materiali presso il MIT di Boston e “Senior” da 17 anni presso i laboratori USAF di Hanscom – Air Force Base, ha replicato – in modo del tutto indipendente – una reazione nucleare a bassa energia e in nanoscala ottenendo 8 Watts.
Brian Ahern ha riprodotto il lavoro del fisico giapponese Y. Arata in un ordine di grandezza più manipolabile e quindi gestibile. Per la precisione, il processo è stato attivato utilizzando 10 grammi di nano-polveri dei seguenti elementi e nei rapporti: Zr (Zirconio) 66%; Nikel 21%; Cu (Rame) 13%, ha prodotto 8 Watts di potenza per quattro giorni ininterrottamente e senza radiazioni rilevabili oltre quella già presente nel fondo naturale. Lo Zirconio si trasforma in diossido di zirconio dopo la cottura.
Secondo le ultime indiscrezioni, Brian Ahern sta tentando anche di replicare il funzionamento dell'Energy Catalyzer di Rossi e Focardi migliorandolo ulteriormente per ottenere un aumento dell'efficienza del processo.
La comunità di studiosi delle LENR (Reazioni Nucleari a Bassa Energia) sembra sempre di più orientata (come, del resto hanno dimostrato Rossi e Focardi) a lavorare su livelli di nanoscala.
La descrizione delle fasi del processo LENR che hanno generato 5 Watts in due giorni. (Comunicazione originale di Brian Ahern al CMNS)
Riportiamo, a beneficio degli interessati (testo originale in inglese), la sequenza di un analogo esperimento di Brian Ahern in cui sono stati ottenuti 5 Watts in un paio di giorni.
The description of steps taken to get 5 watts for a few days (Message of Brian Ahern to CMNS).
|
Formazione del gruppo di ricerca del dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna:
Questa è la composizione base del gruppo, che chiaramente si allargherà in seguito. (Fonte: 22passi.blogspot.com)
Articolo pubblicato da Loris Ferrari su SocialNews :
Fusione fredda: un'energia da matti!
(pubblicato su SocialNews di Maggio 2011 – link)
L'atteggiamento dello Scienziato non dovrebbe mai essere quello di negare a priori un Evento. Dovrebbe, piuttosto, essere quello di dichiarare, eventualmente, che non possiede, allo stato attuale, una spiegazione scientifica. La Scienza, insomma, è fatta meno per negare, che per affermare.
Nel ventennio successivo, i canali di informazione dei Matti hanno più volte riportato di anomale emissioni di energia, in condizioni diverse e difficilmente controllabili, con gradi diversi di attendibilità. Unico fattore comune a quasi tutte queste anomalie era il fatto che si verificavano in metalli idrogenati o deuterati: Palladio e Nichel, ad esempio. Questi metalli funzionano da spugne di Idrogeno (o Deuterio): lo catturano nella gabbia formata dai loro nuclei e ne assorbono l'unico elettrone fra quelli che formano i legami strutturali del metallo stesso (tecnicamente, elettroni di valenza).
A favore dei Sani, giocava fino a ieri il fatto che queste emissioni erano spesso elusive, di difficile ripetibilità, molto intense, magari, ma sostanzialmente imprevedibili. Quindi, difficilmente catalogabili come Fatti.
I Fatti vanno distinti dagli Eventi: i primi sono ripetibili e controllabili, i secondi avvengono e basta. Da Galileo in poi, lo Scienziato si occupa dei primi ed esita a parlare dei secondi. Nel corso della storia, però, molti Eventi sono stati ricondotti alla categoria dei Fatti: i fulmini, le meteore, le comete, le eruzioni vulcaniche, i terremoti. Persino la manna biblica (pare). Proprio per questo, l'atteggiamento dello Scienziato non dovrebbe mai essere quello di negare a priori un Evento.
Dovrebbe, piuttosto, essere quello di dichiarare, eventualmente, che esso non possiede, allo stato attuale, una spiegazione scientifica. La Scienza, insomma, è fatta meno per negare che per affermare.
Oggi, la situazione appare radicalmente mutata. Studi condotti da Sergio Focardi (Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna), prima in collaborazione con Francesco Piantelli (Università di Siena), poi proseguiti da solo, hanno reso possibile un'emissione di energia da Nichel idrogenato, moderata, ma tale da non potersi spiegare in semplici termini chimici. Di recente, poi, un'apparecchiatura inventata e brevettata da Andrea Rossi, sempre basata sul Nichel idrogenato, ha permesso di produrre una potenza termica molto maggiore, variabile da 25 a 40 Kwatt, a fronte di un'immissione di potenza elettrica nell'ordine di centinaia di watt.
Per intenderci: dalla potenza necessaria a tenere accese alcune lampadine ad incandescenza, si ottiene quella assorbita da 10 o 20 lavatrici. La durata delle emissioni supera certamente la decina di ore, né si è ancora rilevata traccia di esaurimento. L'effetto è riproducibile e controllabile.
Stabilito con precisione come avviene il fenomeno (ecco l'importanza della ripetibilità e della controllabilità), si confida che, prima o poi, emergerà anche il perché. Posto che lo si accerti, ciò che rende affascinante l'effetto è che non esistono, a tutt'oggi, spiegazioni convincenti: qual è il combustibile che produce l'eccesso di energia? In quanto tempo verrà consumato? C'entra davvero l'energia nucleare? Questa è la curiosità dello Scienziato, la prima e migliore molla possibile verso una ricerca seria. Poi c'è la possibilità di un enorme impatto economico-ambientale. Cosa chiedere di più? Per una volta, mi sembra davvero il caso di dare ascolto ai Matti.
Professore Associato di Fisica della Materia
Università di Bologna Alma Mater Studiorum
Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.
Fonte: http://dibattiti.wordpress.com
[Editoriale di Davide Suraci] – A proposito del dibattito sul referendum pro-contro nucleare svoltosi durante la trasmissione “Anno Zero” del 02/06/11 vorrei sottolineare alcuni interventi (in Italia li chiamano dibattiti) che dimostrerebbero l’inesistenza, nel BelPaese, di una consapevolezza del problema.
– Chicco Testa (presidente del Forum Italiano sul Nucleare): “LUI” sostiene la scelta nucleare anche col fatto che LUI è un produttore di energie alternative (pannelli solari)…In realtà le alternative, col suo sragionamento potrebbero non bastare e quindi quella del nucleare sarebbe una scelta obbligata…
– Obiezione: il Testa di Chicco sa benissimo che le industrie energetiche italiane si finanziano proprio con la bolletta-truffa che l’ENEL è riuscita a realizzare (grazie all’ignoranza degli italiani) per finanziare ufficialmente le energie alternative ma, di fatto, per sovvenzionare proprio il nucleare che, come tutte le grosse imprese, ha un ritorno finanziario immediato per pochi speculatori e un costo sociale enormemente superiore ai benefici, già in partenza, da presentare alle successive generazioni (oltre alle bollette energetiche sempre più care)…
– Celentano Adriano, con i suoi silenzi che dovrebbero far presagire qualcosa di intelligente e di saggio, ci rende edotti che bisognerebbe inventare le tegole solari se non fosse per il fatto che questi oggetti già esistono da diversi anni…
– Obiezione: un rappresentante-cantante, anche ignorante per la sua manifesta arretratezza cognitiva, avrebbero potuto almeno risparmiarcelo..
È stata poi la volta delle giovani generazioni politiche del PDL che sembravano piuttosto le de-generazioni dei loro genitori attuali (se questi sono i loro figli, tanto vale tenerci i loro padri..).
Non si sono viste né ascoltate persone altamente competenti in materia di dis-economicità e pericolosità della filiera nucleare;
– Inettitudine dei giornalisti e/o loro asservimento alle lobbies dell’energia? – Nessuno ha fatto cenno alle numerose scoperte scientifiche che non sono più allo stato di sperimentazione (vedi Energy Catalyzer di Rossi e Focardi) e alle potenzialità della fisica delle reazioni nucleari a bassa energia..
*L’abbaglio della globalizzazione, molto presto, si trasformerà in un ritorno al passato a causa dell’annientamento delle economie locali;
*L’energia del futuro dovrà essere prodotta e consumata sul posto (e le tecnologie ci sono);
*Dovremo re-imparare a conservare e ad utilizzare saggiamente il terreno, l’acqua, l’aria e a rispettare tutte le forme di vita anche in vista dell’inizio delle operazioni di salvataggio dell’ambiente in cui viviamo;
*Dovremo apprendere a riciclare tutta la materia e l’energia che ogni 15 secondi abbandoniamo nell’ambiente (in questo senso bisognerà riformare le scuole, gli insegnanti, gli allievi, le famiglie, le personi comuni).
*Senza queste premesse non potrà esserci uno sviluppo equo e solidale per tutti ma solo sfruttamento e dipendenza da un piccolo branco di delinquenti incravattati..
Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.
Studi del Governo Federale Tedesco sulla Epidemiologia delle Leucemie Infantili.
PresaDiretta Nucleare – 19/09/2010 – Le centrali nucleari sono sicure per la salute di quelli che ci vivono attorno? Che fine fanno le centinaia di tonnellate di scorie radioattive prodotte? In questo interessante documentario la cronologia degli eventi e i fatti epidemiologici da radiazioni nucleari in corso in Germania e nel Regno Unito.
Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.
[Traduzione e adattamento in lingua italiana a cura di Davide Suraci.] – Andrea Rossi, l'inventore dell'Energy Catalyzer, ha raggiunto un accordo con una società statunitense. L'accordo si basa su molti anni di contatti con persone legate al Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti.
Il nuovo accordo delinea i piani commerciali nel Nord e Sud America per l'Energy Catalyzer – il dispositivo che sembra produrre grandi quantità di energia attraverso una finora sconosciuta e non pienamente compresa reazione nucleare.
In base all'accordo, una società di nuova costituzione, Ampenergo, riceverà una parte delle royalties su tutte le vendite di licenze e prodotti basati sul catalizzatore di energia nelle Americhe.
I collegamenti alle autorità statunitensi sono evidenti.
I fondatori di Ampenergo sono Karl Norwood, Richard Noceti, Roberto Gentile e Craig Cassarino.
Due di loro hanno anche fondato la società di consulenza LTI – Leonardo Technologies Inc., che per 10 anni ha lavorato con contratti, pari a diversi milioni di dollari, per la Difesa degli Stati Uniti e dei servizi energetici e con un recente contratto con DOE pari a 95 milioni di dollari.
Roberto Gentile è stato anche Assistente del Segretario dell'Energia per l'Energia Fossile presso il Dipartimento per l'Energia U.S. durante i primi anni del 1990.
Tre dei soci fondatori hanno conosciuto Andrea Rossi dal 1996 e hanno lavorato con lui in precedenza. Rossi è anche co-fondatore di LTI, ma ha venduto la sua partecipazione nella fine del 1990.
Formalmente, l'accordo è stato fatto tra Ampenergo e la società americana di Rossi, Leonardo Corporation (da non confondere con LTI).
Craig Cassarino, vice presidente della Ampenergo, quando ha firmato il contratto?
Cassarino: abbiamo firmato due mesi fa.
Perché si forma una nuova società?
Cassarino: l'abbiamo formata perché ci sono diverse persone coinvolte oltre alla partnership LTI. Abbiamo anche voluto separare la nostra attività di consulenza di business da quella dello sviluppo. Al momento abbiamo quasi un centinaio di dipendenti in LTI e, dal punto di vista commerciale, abbiamo tenuto separate la parte della consulenza da quello dello sviluppo della società.
Quanto si paga per il contratto?
Cassarino: Purtroppo questo è riservato.
Avete pagato nulla a Rossi ancora?
Cassarino: Sì abbiamo.
Quanto?
Cassarino: Mettiamola così, è stata una parte importante dell'equazione.
Hai cercato nuovi finanziamenti?
Cassarino: assolutamente, abbiamo delle trattative in corso con alcune aziende molto grandi, qui negli Stati Uniti e Sud America, alcune società di investimenti, perché non si tratta solo di una tecnologia che stiamo creando nel settore. Ci sono molte componenti che hanno veramente bisogno di unirsi per costruire questa matrice, molti dei quali necessitano di un coordinamento strategico definito, per la transizione verso una nuova fonte di energia. Questo è ciò che rende questo molto eccitante. I soldi non sono mai abbastanza per fare in modo che tutto ciò accada.
Quali altri sviluppi?
Cassarino: come si inizia a guardare alle varie applicazioni in cui l'Energy Catalyzer potrebbe essere utilizzato che si tratti di spazio, per fare impianti di riscaldamento o di produzione di energia, ogni applicazione ha le sue sfide ingegneristiche particolari. Questo è ciò che noi vediamo come pianificazione strategica e di come questo settore verrà avviato. Mettiamola in questo modo, se questo viene fatto correttamente, ha il potenziale per cambiare il mondo. Sai, è tutto, dal problema dell'anidride carbonica nell'atmosfera, al fornire energia a basso costo per le persone del mondo che non possono permettersi di mettere il cibo sulla loro tavola.
Quando potrebbero comparire i primi prodotti sul mercato americano?
Cassarino: Speriamo di ottenere qualcosa qui si spera, da tardo autunno o all'inizio del prossimo anno (2012) come nostro primo prodotto da offrire. Non stiamo andando sulla stessa strada, come i greci (Defkalion Green Tehcnologies) che sono orientati verso il riscaldamento domestico; in realtà non stiamo realmente guardando a questi come a dei prodotti consumer.
Quale sarebbe il vostro primo tipo di prodotto?
Cassarino: penso che questo sia una centrale da 1 megawatt (come quella prevista in Grecia – ndr) per il riscaldamento e per la produzione di energia elettrica è probabilmente il primo, che del tipo a isola o mobile.
E la Rossi Leonardo Corporation fabbricherebbe i prodotti inizialmente?
Cassarino: sì, penso che probabilmente abbia senso. Stiamo già discutendo su come possiamo iniziare a commercializzarlo. Ma certamente sarebbe stato il primo produttore.
Ci sono delle applicazioni diverse dal riscaldamento o dalla produzione di energia in futuro?
Cassarino: oh sì, una delle società di cui stiamo parlando vede questa realtà come un combustibile ad alta densità. È possibile usare la vostra immaginazione sugli sviluppi estremi (dai viaggi nello spazio ai rifornimenti per le linee del fronte sui campi di battaglia). Credo che le applicazioni siano illimitate, anche se non ci ho ancora pensato.
Che tipo di problemi ti aspetti, come ad esempio la replica amatoriale?
Cassarino: lo abbiamo pensato, ma non siamo arrivati così in profondità da giungere ad una conclusione sul come gestire tutto questo. E penso che tu abbia ragione, penso che una volta la magia sarà fuori dalla scatola, ci saranno un sacco di persone che cercheranno delle variazioni sul tema e quelle sono cose che in realtà non sono controllabili dal punto di vista di chiunque.
Uno dei problemi a cui abbiamo pensato circa la reazione nucleare, in qualunque modo essa avvenga, ma non è radioattivo in modo che sia diverso – nessuno abbia davvero avuto l'opportunità di iniziare a guardare a questo.
Quando qualcuno di voi ha mostrato il primo E-Cat?
Cassarino: E 'stato due anni e mezzo fa, fra la fine del 2008 e l'inizio del 2009. Rossi ha invitato Bob e uno dei nostri scienziati che lavora per noi presso il National Labs per andare a Bologna dove aveva la sua fabbrica. Naturalmente, come potete immaginare, quando abbiamo iniziato a parlare di questo, c'era un sacco di scetticismo.
Sai, proprio perché abbiamo conosciuto Andrea per quasi 15 anni, sappiamo quali sono le sue capacità, sapevo che aveva lavorato su questo, e uno degli scienziati con cui eravamo impegnati aveva lavorato in questo settore, LENR (Low Energy Nuclear Reactions), per 20 anni. Quindi sono stati dei veri credenti e osservando tutto questo descrivendone la sua scienza intrinseca, credevano di avere realizzato qualcosa.
Hai qualche dubbio che questo, alla resa dei conti, non funzioni?
Cassarino: abbiamo fatto tre manifestazioni qui negli Stati Uniti, e queste erano senza pubblico. Abbiamo avuto un gruppo di scienziati che hanno capito esattamente ciò che stava succedendo e ci hanno aiutato in realtà a organizzare le dimostrazioni.
Ovviamente non abbiamo ancora capito che cosa stia succedendo dentro, ma lui ha un'idea e noi crediamo in essa.
Come reagiranno le persone?
Cassarino: Ovviamente ci sono alcune persone molto importanti con cui abbiamo discusso e queste non rappesentano solo il governo, ma ci stiamo confrontando anche con le grandi aziende con cui stiamo parlando. E ci sono due lati della storia.
Uno, vogliono fare in modo che questa cosa funzioni indiscutibilmente. D'altra parte ci sono altri che disprezzando, dicono: 'Oh, io non ci credo', e poi tutto ad un tratto passano la linea e diventano consapevoli che avevano l'opportunità di favorire il lancio di questa innovazione e non l'hanno saputa raccogliere, essi la perdono. Così stanno cercando di camminare su questa linea sottile.
Perché avete conservato il silenzio?
Cassarino: abbiamo voluto fare in modo che tutto fosse a posto. Questo fatto è enorme e non vogliamo andare solo “là fuori” per annunciarlo al mondo. Noi vogliamo essere preparati per questo evento.
E, strategicamente, è davvero partnership con le aziende giuste. Sai che non si tratta solo di soldi, non si tratta solo di tecnologia, non si tratta solo di aziende e delle loro capacità: è cercare di capire anche come tutti questi pezzi si possano incastrare.
Articolo originale in lingua inglese: Energy Catalyzer gets U.S. partner.
|
Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda. L'Inchiesta di RAINews24 sulla fusione fredda trasmessa oggi, 15 Maggio 2011. Quali prospettive energetiche dopo la scoperta Rossi-Focardi? Ne discutono lo stesso professore Sergio Focardi, il professore di Fisica Francesco Celani, Stefano Borrini della società italiana brevetti insieme ai giornalisti e curatori del blog “Petrolio”, Pietro Cambi e Debora Billi e al giornalista di Rainews Angelo Saso che sull’argomento ha realizzato un’inchiesta. Conduce Maurizio Torrealta. |
Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.
Prima Parte Radio 24 – puntata di Mister Kilowatt del 04/05/11.[audio:http://www.territorioscuola.com/download/fusione-fredda/0002-110504-mrkilowatt.mp3]
Per ascoltare la prima parte clicca sul player.
Seconda parte dell'intervista di Maurizio Melis all'Ing. Andrea Rossi. Trasmessa su Radio24 – puntata di Mister Kilowatt del 05/05/11.
N.B.: per ascoltare l'audio del testo sotto trascritto, clicca sul player sottostante.[audio:http://www.territorioscuola.com/download/fusione-fredda/110505-mrkilowatt.mp3]
Proseguiamo quindi a questo punto con l'intervista, dando per cominciare il bentornato a Rossi. Rossi, buonasera.
Buonasera, buonasera a tutti voi.
No. Guardi, in Italia noi sicuramente manterremo la ricerca, la ricerca e sviluppo in collaborazione con l'Università di Bologna. Per quanto riguarda la produzione e l'installazione, almeno per i primi anni lo sviluppo inizierà in Grecia e negli Stati Uniti d'America.
Ecco, in Grecia, dove verrà costruita tra l'altro questa centrale da 1 MW. Come nasce questo rapporto con la Grecia?
Nasce dal fatto che un ex professore di fisica nucleare dell'Università di Bologna, Christos Stremmenos, ha saputo di questa cosa, se ne è appassionato, è venuto con altri esperti e hanno fatto dei test. A quel punto lui ha convinto un gruppo industriale finanziario greco a fare questa operazione.
D'accordo. La commercializzazione della tecnologia, Lei quando prevede…?