11:14 – 18/07/10 – Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie: termini, normativa, moduli.

Il 15 luglio 2010 è stato sottoscritto il nuovo contratto sulle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed Ata della scuola per il prossimo anno scolastico 2010-2011. (Documentazione e scheda di approfondimento)

Queste le scadenze per la presentazione delle domande
  • 27 luglio 2010 docenti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e di religione cattolica;
  • 2 agosto 2010 docenti della scuola secondaria di secondo grado
  • 6 agosto 2010 personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario.

Le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria debbono essere indirizzate all’Ufficio territorialmente competente della provincia di titolarità per il tramite del dirigente scolastico dell’istituto di servizio.

Le domande di assegnazione provvisoria e di utilizzazione in altra provincia debbono essere presentate direttamente all’Ufficio territorialmente competente della provincia richiesta e, per conoscenza, all’Ufficio territorialmente competente della provincia di titolarità.

Queste le principali novità del nuovo contratto
  • Esteso fino a 7 anni il diritto a presentare domanda di utilizzazione per il personale trasferito a domanda condizionata o d’ufficio, nel caso in cui non abbia ottenuto il trasferimento. Questo diritto al rientro con precedenza verrà ulteriormente ampliato, l’anno prossimo, fino a 8 anni.
  • I titoli per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie sono valutabili, secondo la tabella per i trasferimenti d’ufficio, se posseduti entro la data di scadenza per la presentazione delle domande.
  • Tutto il personale docente trasferito d’ufficio o a domanda condizionata su altra scuola negli ultimi 7 anni, ha diritto, qualora non ci siano posti disponibili nelle preferenze espresse ed i posti provinciali complessivi siano inferiori al personale da utilizzare, a rientrare nella scuola da cui è stato trasferito d’ufficio per attività di arricchimento e potenziamento nell’ambito del POF, nei limiti del riassorbimento dell’esubero.
  • In presenza di posti disponibili il personale in esubero, titolare DOP e senza sede, se non ottiene nulla a domanda, potrà anche essere utilizzato d’ufficio, anche in altro ruolo non inferiore, sulla base del titolo di studio. Fa eccezione l’utilizzazione sui posti di sostegno per i quali l’utilizzazione d’ufficio sarà possibile solo se in possesso, oltre al titolo di studio, anche del titolo di specializzazione.
  • Tutti i docenti che verranno a trovarsi in una situazione di soprannumero parziale o totale in organico di fatto nella scuola di titolarità, compresi quelli di sostegno con riferimento alla riduzione degli alunni con disabilità, sono utilizzati nell’ambito della scuola stessa. Rimane ferma la possibilità, con domanda da presentare entro 5 gg. dall’individuazione della sua situazione di soprannumerarietà, di poter partecipare volontariamente alle operazioni di utilizzazione in altra scuola.
  • Previste le modalità di utilizzazione del personale di educazione musicale e di strumento, in possesso dei requisiti, nei posti disponibili nei licei musicali e coreutici, a prescindere dall’esubero, ed anche per altra provincia. In questo caso il personale interessato farà domanda di utilizzazione, da presentare in carta libera ed anche su posto part-time, entro la data di scadenza della secondaria di secondo grado: 2 agosto 2010.
  • Il personale ITP potrà essere utilizzato anche nei posti disponibili degli uffici tecnici che dovranno essere costituiti in tutti gli istituti tecnici e professionali in attuazione dei nuovi regolamenti.
  • Assegnazioni provvisorie. Il diritto a presentare domanda spetta per una qualsiasi delle motivazioni indicate all’art. 7 c. 1 (per i docenti) e all’art. 18 c. 1 (per gli Ata), ovvero per ricongiunzione al coniuge, oppure ai figli, oppure ai genitori, oppure per ragioni di cura in presenza di gravi motivi di salute (gravi patologie). Nelle grandi città è stata prevista la possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria anche all’interno dello stesso comune, purché tra diversi distretti scolastici.
  • In caso di accoglimento della domanda di mobilità annuale interprovinciale è stato esplicitato l’obbligo di comunicazione immediata da parte dell’USP di arrivo a quello di provenienza, al fine di rendere immediatamente disponibile il posto liberato.
  • Per il personale Ata è previsto che, in presenza di esubero, la mobilità verso altro profilo o area avverrà solo a domanda e non d’ufficio. Ai fini delle utilizzazioni sarà possibile abbinare anche spezzoni in diverse scuole, ma solo a domanda.
  • Utilizzazione su posti liberi di DSGA. All’art. 11-bis viene richiamata la procedura da seguire. Qualora la puntuale applicazione delle disposizioni previste dal Ccnl o dall’attuazione della sequenza Ata, non consenta di coprire tutti i posti vacanti con personale interno alla scuola, rimane la procedura della costituzione degli elenchi provinciali, definita negli ultimi anni, nel Ccni sulle utilizzazioni, con personale disponibile di altra scuola. La costituzione di tali elenchi provinciali viene effettuata con criteri definiti dalla contrattazione regionale, valorizzando in particolare l’esperienza acquisita, il possesso dei titoli culturali e gli assistenti amm.vi beneficiari della seconda posizione economica. Esplicitato il diritto, per tutti, al trattamento economico spettante per incarico in profilo superiore e la sostituzione del personale cui viene conferito l’incarico di DSGA.
Le valutazioni della FLC CGIL

Questo contratto sulle utilizzazioni arriva in ritardo rispetto agli anni scorsi, un ritardo dovuto soprattutto allo slittamento di tutta la tempistica per la definizione degli organici di diritto per effetto del riordino del secondo ciclo e, dunque, per l’effettuazione dei trasferimenti. Si tratta comunque di un contratto positivo che contiene diverse novità.

Due i punti critici

Il mancato accoglimento delle richiesta, avanzate dalla FLC CGIL, di inserire alcune modalità per contenere le operazioni di mobilità annuale interprovinciale (assegnazione provvisoria) al fine di consentire un maggior numero di nomine annuali, in particolare nelle regioni del Sud, dove maggiore è stata l’incidenza dei tagli e, di conseguenza, più forte è la presenza di esubero di personale. Questo è dipeso dalla netta contrarietà dell’amministrazione e di tutte le altre organizzazioni sindacali.

Parziale insoddisfazione rispetto alla riformulazione dell’art. 11 bis (sostituzione del DSGA), come da dichiarazione a verbale allegata. Positivo, su questo articolo, avere chiarito una volta per tutte il diritto alla retribuzione per funzioni superiori, avere chiarito che i posti di assistente amministrativo che si liberano per l’utilizzazione sui posti per DSGA sono disponibili innanzitutto per le utilizzazioni del personale trasferito d’ufficio e, infine, l’obbligo per l’amministrazione alla sostituzione, con supplenza, sui posti liberati dal personale utilizzato per incarico superiore.

Documentazione
Approfondimento
Legenda modulistica
  • Mod. U1 – Scuola dell’infanzia
  • Mod. U2 – Scuola primaria
  • Mod. U3 – Scuola secondaria di I grado
  • Mod. U4 – Scuola secondaria di II grado
  • Mod. UN – Personale amministrativo tecnico e ausiliario della scuola dei ruoli provinciali
  • Mod. UR1 – Insegnante di religione cattolica per la scuola dell’infanzia e primaria
  • Mod. UR2 – Insegnante di religione cattolica scuola secondaria di I e di II grado
  • Mod. UE – Personale educativo

Fonte: FLC CGIL Scuola

10:59 – 18/07/10 – Scuola: La Finanziaria della Miseria.

Di Libero Tassella(Associazione Professione Insegnante).

Ci hanno tolto gli scatti, la progressione di carriera; conservarla per la CISL, ciò appare dalla lettura del suo comunicato del 15 luglio, sarebbe stato utopistico, il grande risultato, colleghi, è stato la sola promessa di un risarcimento economico esclusivamente per chi matura lo scatto nel prossimo triennio, sempre che i Ministeri Istruzione e Finanze si mettano d’accordo, sentite le OOSS; utilizzando a questo fine soldi già nostri, presi dai tagli delle classi , cioè dalla dismissione della scuola pubblica statale. Gli scatti in pratica non ci sono più. Non credo che l’altro ramo del Parlamento ora possa e/o sia capace di correggere quanto è stato approvato in Senato, non c’è tempo e poi, come sappiamo, ancora una volta sarà posta la fiducia da parte del governo Berlusconi. Se la finanziaria dei tagli è stata quella della dismissione della scuola pubblica statale con la perdita di migliaia di posti di lavoro, questa seconda è la finanziaria della miseria per gli insegnanti italiani.

Credo che non ci resti, una volta che la legge sarà pubblicata in G.U., che organizzare un ricorso per il ripristino della nostra carriera economica al tribunale delle leggi.. Intanto ci bloccano il contratto di lavoro e incamerano i beni dell’Enam che generazioni e generazioni di maestri avevano cumulato con trattenute prelevate obbligatoriamente dalla loro retribuzione, una finanziaria per noi, dicevamo della miseria, estremamente punitiva. Siamo puniti per la nostra debolezza politica, sociale e sindacale, ad altre categorie è andata meglio, mentre la casta è stata solo marginalmente toccata. Oltre alla divisione dei sindacati, da una parte la FLC CGIL, dall’altra CISL UIL SNALS E FGU, abbiamo assistito a un’operazione mai vista prima, la concertazione resa spettacolo in un teatro romano prima, il Quirino (prima fase quella della lamentela) e poi presso un auditorium romano con la presenza del ministro Tremonti, “passato lì per caso” (seconda fase della proposta-baratto) conclusa con la visione di gruppo del secondo tempo di una partita di calcio dei recenti mondiali, con il pubblico costituito dalla dirigenza centrale e periferica in esonero dei sindacati scuola del cartello CISL UIL SNALS e FGU e dei loro rispettivi segretari confederali.

Quello che abbiamo subito definito “Il baratto del teatro Quirino” con l’approvazione del testo della finanziaria della crisi al Senato si è trasformato in una colossale beffa ai danni di tutto il personale della scuola. Ci auguriamo che i colleghi ora sappiano finalmente tirare le somme e punire pesantemente in termini di revoche e di voti RSU (novembre 2010) gli attori consapevoli o meno, che sotto la regia di Raffaele Bonanni, si sono fatti complici di un governo che, dopo aver tagliato posti di lavoro, in pratica ora ci consegna tout court alla miseria.

Mi riferisco alle OOSS del teatro Quirino, a niente valgono, per sentirsi assolti agli occhi della categoria e dei propri iscritti, i comunicati che contestano ex post quanto fino a un momento prima si era concertato con il ministro Tremonti, quegli stessi sindacati, che ,per paura di perdere consenso e rappresentatività, starebbero, da indiscrezioni che circolano nel mondo sindacale della capitale, tentando, con il governo amico, al quale hanno consegnato 3 miliardi e 350 milioni in cambio di una promessa, di rinviare ancora una volta le elezioni RSU del novembre 2010, contropartita questa alla scomparsa definitiva della nostra progressione di carriera, facendo apparire questa addirittura utopistica in periodo di recessione. Il meccanismo è semplice, Brunetta ritarda la definizione dei comparti e le RSU sono rinviate sine die mummificando la rappresentatività sindacale nella scuola al 2006.

12:23 – 16/07/10 – Emigrazione: Risorse per Imparare l'Inglese.

Di Aldo Mencaraglia

La conoscenza dell’inglese è fondamentale per un’emigrazione di successo soprattutto nei paesi anglosassoni, ovviamente, ma anche in tanti altri paesi dove la lingua inglese è parlata correntemente, tipo paesi scandinavi.
 
Purtroppo la conoscenza della lingua inglese da parte dell’italiano medio è scarsa soprattutto se confrontata con la conoscenza media degli stranieri e degli scandinavi in particolare. Questo è uno svantaggio notevole quando ci si pone in concorrenza per trovare un posto di lavoro nella nazione scelta come destinazione per l’emigrazione.
 
La soluzione è semplice: imparare l’inglese benissimo anche prima di emigrare. Per fortuna il raggiungimento di un livello di conoscenza dell’inglese discreto è relativamente facile. Basta solo impegnarsi. Se fate dell’apprendimento dell’inglese una delle vostre priorità principali nel contesto dell’emigrazione riuscirete a migliorare il vostro inglese anche studiandolo in Italia.
 
Secondo me i titoli di studio sono molto importanti per essere bene accetti nel mondo del lavoro in un paese straniero. Altrettanto importante però è la capacità di saper dialogare con i “nativi”: non importa quanto siate intelligenti, quanta cultura abbiate, se vi siete laureati con il massimo dei voti…… se non riuscite a farvi capire, tutto ciò non vale nulla.

Ovviamente potete spendere molti soldi per imparare l’inglese. Potete andare a lezioni private con insegnanti di madrelingua e questo è senz’altro il modo migliore, più efficace di utilizzare il tempo dedicato all’apprendimento della lingua.

Per fortuna esistono molti altri metodi meno costosi che possono fare il caso vostro.

Innanzitutto potete frequentare un corso di inglese di gruppo. Magari non ideale come una lezione privata individuale però vi consente di ottenere un’istruzione con un dispendio relativamente limitato. Ricordate inoltre di considerare i soldi spesi verso l’apprendimento dell’inglese come un’investimento.

In secondo luogo utilizzate Internet il più possibile. 

Esiste una miriade di risorse spesso volentieri o gratuite o basso costo.

Livemocha ad esempio fornisce una piattaforma con la quale incontrarsi e socializzare con amici da tutto il mondo ed imparare la lingua che vi interessa.

Youtube offre migliaia di video attraverso i quali potete imparare o migliorare il vostro inglese.

MrDuncan, ad esempio, è un insegnante di lingua inglese britannico che, dopo aver passato alcuni anni in Cina ad insegnare inglese, ha pensato di pubblicare su video le sue lezioni per principianti. Io consiglio vivamente a chi non sa parlare inglese di iniziare a guardarsi i video di MrDuncan. Sono semplici ma utilissimi per chi non ha le conoscenze di base dell’inglese.

Mylanguageexchange è un sito che mette in contatto studenti di lingue di tutto il mondo. Grazie all’utilizzo di Skype potete parlare con stranieri che vogliono imparare l’italiano. Allo stesso tempo poter imparare la lingua del vostro interlocutore. Se quindi selezionate qualcuno che parla inglese come madrelingua potete imparare l’inglese parlando con qualcuno e capendo allo stesso tempo il loro accento.

Per ultimo, un consiglio spassionato da chi ha vissuto 20 anni all’estero. Per imparare bene la lingua della vostra patria d’adozione, limitate il vostro contratto con gli italiani quando all’estero. All’inizio sarà molto difficile ma a lungo andare vi aiuterà a parlare la lingua del luogo molto meglio.

Leggete giornali, guardate film, socializzate prima che ve ne accorgiate parlerete l’inglese in modo perfetto!
 
In bocca al lupo
 
Aldo Mencaraglia

18:22 – 15/07/10 – Indagine 2010 sulla Sicurezza in Italia. (EURISPES)

[Sintesi elettronica di TerritorioScuola Server] – Data l'ipotesi di equivalenza del costo medio di un infortunio sul lavoro a livello territoriale (area geografica e regione), il primato per numero di infortuni verificatisi nel corso del 2008 e per costi economici e sociali ad essi attribuibili, appartiene al Nord-Est (282.803 infortuni pari al 32,3% del totale nazionale, costi per 12,5 miliardi di euro), seguito dal Nord-Ovest (250.166 infortuni pari al 28,6% del totale nazionale, costi per 12,5 miliardi di euro), dal Centro (174.545 infortuni pari al 19,9% del totale nazionale, costi per 8,7 miliardi di euro), dal Sud (113.870 infortuni pari al 13% del totale nazionale, costi per 5,7 miliardi di euro) e dalle Isole (53.556 infortuni pari al 6,1% del totale nazionale, costi per 2,6 miliardi di euro).

…Il maggior numero di incidenti stradali si è verificato nel Nord-Ovest (64.708 casi, 29,6% del totale), seguito dal Centro (56.769 casi, 25,9% del totale), dal Nord-Est (46.312 casi, 21,2% del totale), dal Sud e dalle Isole (rispettivamente 32.419 e 18.755 casi, con un incidenza del 14,8% e dell'8,6% sul totale nazionale), mentre a livello regionale il primato spetta alla Lombardia, al Lazio e all'Emilia Romagna (rispettivamente 41.827, 27.735 e 21.744 incidenti, che cumulativamente corrispondono al 50% del totale nazionale).

…- 4,2 miliardi di euro per incidenti stradali nel Sud (14,8% del totale nazionale, con costi economici e sociali a livello regionale compresi tra 1,5 miliardi di euro in Puglia e 75,9 milioni di euro in Molise) e 2,4 miliardi di euro per incidenti stradali nelle Isole (8,1% del totale nazionale, con un costo economico e sociale in Sicilia notevolmente più elevato rispetto alla Sardegna).

L'incidenza del costo economico e sociale degli incidenti stradali sul Pil, che a livello nazionale è pari all'1,83%, è molto variabile in funzione del diverso numero di incidenti, sia a livello di area geografica (con valori compresi tra il 2,19% del Centro e l'1,7% del Sud e del Nord-Ovest) sia, soprattutto, a livello regionale (con valori compresi tra il 2,8% della Liguria e lo 0,9% della Valle d'Aosta).

…Dato il numero medio di interruzioni subite da ciascun cliente in bassa tensione nel corso del 2007 (2,16) e il numero di clienti finali allacciati alla rete di distribuzione che hanno subìto tali interruzioni (35,8 milioni circa), è possibile stimare il numero complessivo di interruzioni di corrente senza preavviso e lunghe, in oltre 77 milioni (di cui il 33,1% al Sud, il 23,2% nelle Isole, il 17,1% al Centro, il 15,3% nel Nord-Ovest e l'11,3% nel Nord-Est), con un numero massimo di interruzioni di corrente in Sicilia, Campania, Lazio e Puglia (rispettivamente 14,6, 12,1, 7,4 e 6,5 milioni di interruzioni) e un numero di interruzioni inferiore ad un milione in Umbria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Molise e Valle d'Aosta.

…Il numero complessivo di imprese attive in Italia nel macro-settore infrastruttura (ottenuto aggregando i dati di alcune attività direttamente riconducibili allo sviluppo delle infrastrutture) è, basandosi sull'analisi degli ultimi dati disponibili a livello europeo (anno 2006), di 311.167 unità (in flessione del 5,7% rispetto al 2000, quando il numero di imprese attive era di 330.144 unità), in grado di assicurare l'occupazione di 2,2 milioni di addetti (80.000 circa in più rispetto al 2000) e di generare una produzione il cui valore supera i 616 miliardi di euro (+64,2% rispetto al 2000)

…. Il numero di imprese del macro-settore infrastruttura attive in Francia nell'anno 2006 è pari 193.621 unità ed è sostanzialmente invariato rispetto al valore registrano nel 2000, mentre è aumentato il numero dei dipendenti, pari a circa 2,8 milioni nel 2006 (+5% rispetto al 2000) ed il valore della produzione, 35% rispetto all'anno 2000 e circa 591 miliardi di euro nel 2006.

…Il settore dei trasporti, che comprende il trasporto terrestre, aereo, marittimo e le attività ausiliarie e di supporto, ha registrato, tra il 2000 e il 2006, un ridimensionamento del numero di imprese attive in Italia (da 161.862 a 151.409, -6,5%), mentre il valore della produzione e il numero di occupati è cresciuto, rispettivamente, da 101,3 a 139,2 miliardi di euro (+37,4%) e da 884.180 a 968.491 addetti (+9,5%), determinando un incremento sia del valore medio della produzione per impresa (da 626.000 a 919.000 euro), sia del numero medio di occupati (da 5,5 a 6,4)

…. Nonostante il minor incremento del numero di imprese, il Regno Unito ha consolidato il proprio primato rispetto agli altri Paesi relativamente al valore complessivo della produzione del settore dei trasporti (215 miliardi di euro nel 2006, +15,9% rispetto al 2000) e al valore della produzione medio per impresa (1,7 milioni di euro nel 2006), mentre in Italia il valore complessivo della produzione è superiore al dato della Spagna (73,2 miliardi di euro nel 2006) ma inferiore a quello della Germania, della Francia (rispettivamente 146,5 e 166,4 miliardi di euro nel 2006) e del Regno Unito.

Un elemento che accomuna il settore dei trasporti italiano a quello spagnolo, è il numero di occupati inferiore al milione di unità (rispettivamente 968.491 e 888.270 nel 2006) e le dimensioni medio-piccole delle imprese attive, con un numero medio di occupati per impresa pari, rispettivamente, a 6,4 e 4 addetti (contro 12,2 in Francia, 15,4 in Germania e 16,6 nel Regno Unito)

…. Nonostante l'elevato numero di imprese attive, il valore della produzione del settore delle costruzioni in Italia è inferiore a quello degli altri Paesi europei presi in esame, non tanto in valore assoluto (250 miliardi di euro nel 2006 contro 199,2 miliardi di euro in Francia e 148,8 miliardi di euro in Germania), quanto in valore medio per impresa attiva (421.000 euro nel 2006 contro 485.000 euro in Francia, 710.000 euro in Germania, 726.000 euro in Spagna e 1,1 milioni di euro nel Regno Unito). Così come nel settore dei trasporti, anche nel settore delle costruzioni è, inoltre, evidente come le dimensioni delle imprese siano generalmente medio-piccole, con un numero medio di 3,1 occupati per ciascuna impresa attiva, inferiore rispetto alla Francia (4,1 occupati per ciascuna impresa attiva) e, soprattutto, al Regno Unito, alla Spagna e alla Germania (rispettivamente 6,1, 6,5 e 7,4 occupati per ciascuna impresa attiva).

…Anche gli altri Paesi europei, ad eccezione della Germania, hanno registrato un incremento del numero di imprese attive (con una crescita tra il 2000 e il 2006 compresa tra il 15,1% del Regno Unito e il 30,6% della Spagna), nonostante il quale l'Italia mantiene il proprio primato, in particolare rispetto al Regno Unito e alla Germania (dove nel 2006 risultano attive, rispettivamente, 294.755 e 288.275 imprese).

Una seconda differenza piuttosto significativa a livello europeo, riguarda il valore complessivo della produzione (compreso tra i 290,3 miliardi di euro della Germania e i 471,5 miliardi di euro del Regno Unito) e il valore medio della produzione per singola impresa attiva, relativamente al quale l'Italia ha fatto segnare nel 2006 un importo inferiore rispetto a Francia e Spagna (rispettivamente 522.000 e 590.000 euro) e, soprattutto, Germania e Regno Unito (rispettivamente 1 e 1,5 milioni di euro).

Oltre ad essere il Paese con il maggior numero di imprese attive nel settore delle comunicazioni e dell'informatica e con il minore valore medio della produzione per singola impresa attiva, l'Italia si conferma tra le realtà europee in cui le imprese di medie-piccole dimensioni sono più diffuse, con un numero medio di 3,8 occupati per impresa, contro un numero medio registrato negli altri Paesi compreso tra i 5,5 occupati per impresa in Francia e i 9,8 occupati per impresa in Germania.

Il settore della produzione e distribuzione di energia è, tra quelli considerati, il settore nel quale opera il minor numero di imprese in Italia (2.875 nel 2006, +30% rispetto al 2000), con un valore complessivo della produzione di poco superiore ai 112 miliardi di euro (valore medio della produzione per impresa attiva di 40,4 milioni di euro) e 114.856 occupati (valore medio di 41,3 occupati per impresa attiva).

Download versione integrale del documento: PREVENZIONE E SICUREZZA tra crescita economica e qualità della vita

00:21 – 15/07/10 – Manovra Economica e Scatti di Anzianità del Personale della Scuola.

Nel maxiemendamento al decreto legge sulla manovra finanziaria trovano conferma gli emendamenti previsti per la scuola nel testo già approvato dalla Commissione Bilancio del Senato.

Gli emendamenti che riguardano la scuola, letti insieme, definiscono un quadro normativo che consente di destinare l’utilizzo di parte del 30 % dei risparmi come parte finanziaria per la copertura degli scatti di anzianità. L’erogazione di tali risorse è finalizzata nei tre anni e viene salvaguardata la validità giuridica del triennio per la progressione di carriera

Le modifiche approvate dunque dalla Commissione e inserite nel testo del maxiemendamento sul quale il Governo ha posto la fiducia, sono coerenti con gli impegni assunti dal ministro Tremonti nel corso della riunione nazionale dei segretari regionali di Uil Scuola, Cisl Scuola, Snals e Gilda dello scorso 24 giugno e vanno nella direzione da noi auspicata.

L’iter dei provvedimenti

Dopo l’approvazione definitiva del decreto i prossimi passaggi dovranno essere:

– la certificazione delle risorse (che per il 2009 si deve chiudere rapidamente);
– l’incontro tra ministro dell’Istruzione, ministro dell’Economia e sindacati scuola finalizzato all’emanazione del decreto per l’erogazione delle risorse e per dare certezza alle persone di avere gli scatti di anzianità previsti dal contratto vigente.

Resta da affrontare la questione degli anni a partire dal 2013, che comunque si dovrà definire contrattualmente, visto che è proprio per via contrattuale che sono definiti gli aumenti per il personale della scuola.

Allegati:
Manovra Scatti Anzianità Scuola
Maxi-Emendamento al Testo Originario

12:58 – 14/07/10 – Debito Pubblico Italiano: +14 Mld al Mese…

Di Claudio Messora.

A partire da oggi, i nostri figli nascono con oltre 30 mila euro di debito a testa. Non hanno ancora una carta di credito, non sanno cosa sia una cambiale ma lavoreranno dieci anni solo per mettersi in pari. Il debito pubblico italiano a maggio tocca il nuovo record di 1827,1 miliardi di euro. Quindici miliardi in più rispetto al mese precedente, 69 in soli cinque mesi. Ci indebitiamo al ritmo di 14 miliardi di euro al mese.

 La Grecia è andata. I politici locali se la sono già magnata, e a tutto il resto ci hanno pensato gli speculatori internazionali. A spese di chi? Vediamo se indovinate.

 L’Europa decide di prestare 110 miliardi di euro alla Grecia per tenerla a galla. La BCE li crea dal nulla, appositamente per Atene. Sono destinati alla Grecia ma non glieli da. Perchè? Perché Standard & Poor’s ha giustamente declassato il debito sovrano greco al rango di junk. Spazzatura. Chi li presta fisicamente alla Grecia si becca la sola. E la banca centrale, di proprietà delle banche nazionali, a loro volta in larga maggioranza di proprietà di privati (qui da noi, per fare un esempio, solo il 6% di Banca d’Italia è pubblico), non ha nessuna voglia di caricarsi sulle spalle un prestito a fondo perduto.

 E allora che si fa? Ma è semplice: paga pantalone, cioè noi. Si fa una telefonata a Tremonti e gli si dice: io ti presto quindici miliardi, e tu li presti alla Grecia. Si chiama garanzia. Non solo ci siamo cioè accollati 30 mila euro di debiti a testa, ma ora stiamo anche garantendo il debito greco. Se la Grecia non paga, non saranno i soci della BCE a rimetterci, ma ancora una volta i cittadini. Il popolo. El pueblo.
 E per assicurarsi che la fregatura sia tecnicamente possibile, la BCE generosamente sospende l’applicazione della soglia minima di rating quale requisito di idoneità per il collaterale nelle operazioni di credito nell’Eurosistema nel caso di strumenti emessi o garantiti dal Governo greco.

Insomma, sarebbe come se un conoscente del tutto insolvente vi chiedesse dei soldi, voi li prestaste ad un vostro caro amico suggerendogli di prestarli a sua volta a quel conoscente, omettendo (disapplicazione della soglia) di specificare che non sarà mai in grado di restituirli. Il vostro amico non recupererà mai più i suoi soldi, in compenso ora li dovrà a voi.

 Non c’è che dire: begli amici che frequentiamo!

Fonte: byoblu.com