18:26 – 06/10/09 – Come Difendersi dai Soprusi dell'Amministrazione Scolastica?

Difendersi dallamministrazione scolastica
Difendersi dall'amministrazione scolastica

Piccolo Manuale di autodifesa dai soprusi dell'amministrazione scolastica.

Galletto Attento
Galletto Attento
La classe è come un pollaio? Verificalo con la scheda sulla sicurezza scolastica!

19:45 – 05/10/09 – Rete Studenti: Domani consegna virtuale di 20 mln alle scuole

Non sulla Nostra Pelle
Non sulla Nostra Pelle

Rete Studenti da domani consegnerà, in maniera virtuale, 20 milioni di euro alle scuole italiane, durante una manifestazione di protesta che servirà a chiedere al governo maggiori finanziamenti per il diritto allo studio. I soldi saranno vincolati all’utilizzo per misure in favore del diritto allo studio e alla qualità dell’istruzione.

“Mancano i soldi per l’edilizia scolastica, e le nostre scuole continua a cadere a pezzi, ad essere poco funzionali e insicure”, scrivono. Mancano i soldi “per pagare i docenti e soprattutto per pagare la loro formazione, per questo i nostri insegnanti insegnano con i metodi in voga nel tardo Ottocento e spesso sono in difficoltà a relazionarsi con un computer”. “Ci paghiamo noi i corsi di recupero, che dovrebbero essere garantiti dalle scuole – prosegue la Retestudenti -, aumentano le tasse scolastiche e i libri di testo sono sempre più cari. Per questo abbiamo chiesto alla Gelmini che porti al governo di cui fa parte la richiesta di un aumento del 2% del Pil in finanziaria, anche per l’avvio di misure straordinarie sul diritto allo studio”. “La Gelmini – si legge in una nota – per ora non ha dato risposte positive, per questo la Rete ha deciso di consegnare qualche fondo alle scuole in modo che riescono a garantirci quantomeno i corsi di recupero di cui abbiamo diritto”.

Le prime consegne sono previste domani a Trento, nei locali della Provincia, in piazza Dante, alle 14.30; a Verona, liceo Maffei, alle 13; a Venezia, ufficio scolastico provinciale, via Muratori, alle 11; e a Bolzano, ufficio scolastico provinciale, via del Ronco. Mercoledì sarà la volta di Padova, Torino, Roma e Palermo.

Fonte: Scuola/ Retestudenti
Scarica il Manifesto contro i Tagli alla Scuola Pubblica

12:49 – 04/10/09 – Un messaggio a Maria Stella Gelmini dal Collegio del Danilo Dolci di Palermo

Oggi alle 12.49

ricevo e condivido la seguente email di Mila Spicola 02 ottobre alle ore 23.02

Ieri, il Collegio dei Docenti della mia scuola, il Liceo Sociopsicopedagogico “Danilo Dolci” di Palermo, ha deciso di respingere in blocco l’approvazione dei numerosi progetti che, come ogni anno, sono stati presentati per realizzare attività aggiuntive di insegnamento in orario extracurricolare.

Prima di chiarire i motivi che (almeno nelle intenzioni di chi, come me, lo ha proposto) sono alla base di questa scelta, è urgente sottolineare che il nostro “gran rifiuto” vuole essere un messaggio di forte dissenso nei confronti delle scelte del nostro ministro e del suo governo che, come solo i “ciechi” possono ignorare, hanno cominciato a determinare effetti catastrofici nelle scuole di tutta Italia.

È un segnale potenzialmente forte, tra i pochi che ci è consentito “inviare”, rimanendo nell’ambito delle nostre legittime (e spesso ignorate) prerogative di docenti. È un segnale che sarà tanto più forte se non rimarrà un atto isolato e riuscirà a “contagiare” le scelte di altre scuole, che possono fare altrettanto. Per questo motivo questa nota, oltre a chiarire il senso della nostra scelta, vuole essere anche un appello a tutte le scuole perchè si uniscano a noi per mandare a chi governa e smantella la scuola un messaggio forte e chiaro: non ci stiamo a far finta di niente e continuare come prima, come se nulla stesse accadendo. Allora, è indispensabile che queste notizie e questo appello giungano nei tempi più brevi a quanti più insegnanti e quante più scuole possibile. Per questo confido in tutte/i voi che leggete per contribuire alla diffusione tramite tutti i contatti di cui disponete.

La ratio della nostra scelta è riconducibile ad una semplice domanda: che senso ha, in una scuola a cui vengono sottratte risorse vitali, indispensabili per assicurare agli studenti il minimo indispensabile per la loro formazione (scuole idonee e sicure, insegnamenti stabili, coerenti e “di qualità”, sostegno e assistenza per gli alunni disabili, insegnanti motivati e non mortificati, strumenti didattici essenziali, ecc.), proporre estemporanei “ampliamenti dell’offerta formativa”, rivolti ad un numero limitato di alunni, che non possono che assumere (nel migliore dei casi, che non è il più frequente) la funzione (beffarda, se si considera quanto si sta smobilitando nell’offerta “curricolare”) di “cattedrali nel deserto”? Secondo noi, non ha senso. Anzi, continuare ad “ampliare”, nel pomeriggio, quell’offerta formativa che, la mattina, viene mortificata e impoverita sino all’inverosimile, rischia di farci recitare la parte degli struzzi. Queste considerazioni, sia ben chiaro, valgono al di là del valore e dell’efficacia che il singolo “progetto” possa, più o meno legittimamente, rivendicare. E al di là, pure, delle ottime intenzioni che animano i docenti che propongono tali progetti.

La scelta fatta dal Collegio della mia scuola, decisa da una buona maggioranza dei suoi componenti, ha innescato un acceso dibattito tra i docenti, che (immagino e mi auguro) proseguirà e si arricchirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Alcuni dei docenti che avevano presentato progetti hanno deciso, comunque, di sostenere questa scelta. Altri, una nutrita minoranza di circa quaranta colleghi, l’ha avversata, con motivazioni che avranno modo di chiarire e approfondire nei prossimi giorni. Dal mio punto di vista, la delibera di ieri ha già raggiunto un importante risultato: si è creato un terreno di discussione e confronto, che, ripeto, sarà tanto più fertile e proficuo quanto più riuscirà a coinvolgere tanti altri docenti di tante altre scuole.

Teniamoci informati.

Roberto Alessi

P.S: per visionare la mozione contro i tagli del Governo e in solidarietà con i lavoratori precari, approvata dal Collegio del Danilo Dolci il 17 Settembre scorso, potete andare alla nota Facebook

Fonte: Un messaggio a Maria Stella Gelmini dal Collegio del “Danilo Dolci”..

22:41 – 02/10/09 – Modalità di applicazione del D.M. nº 82 del 29 Settembre 2009

DECRETO LEGGE N. 134 DEL 25/9/09 – D.M. n° 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009

Precedenza assoluta nell'assegnazione delle supplenze per assenza temporanea del personale in servizio nelle scuole

PERSONALE DESTINATARIO

DOCENTI inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento (1ª fascia d'istituto)
ATA inseriti nella Graduatoria “24 mesi” o 2ª fascia (1ª e 2ª fascia d'istituto)

A domanda sono inseriti negli elenchi “prioritari” per il conferimento da parte dei dirigenti scolastici delle supplenze temporanee per assenze del personale in servizio nelle rispettive scuole, con precedenza assoluta rispetto ai supplenti inseriti nelle graduatorie di circolo e di istituto.

Tale precedenza opera dopo aver utilizzato tutto il personale di ruolo a disposizione.

La priorità è riconosciuta anche per completare l'orario nella medesima provincia in cui sia stato stipulato un contratto con orario inferiore a quello di cattedra, sia che si tratti della provincia di appartenenza, che di una delle province “opzionali” aggiuntive (iscrizioni in coda in altre province). In quest?ultimo caso è condizione indispensabile l'inserimento dell'interessato anche nelle graduatorie di circolo e di istituto della provincia opzionale.

Nel caso in cui l'interessato non sia incluso anche nelle graduatorie di circolo e di istituto della provincia opzionale, ai fini del completamento d'orario la sua posizione rimane subordinata a quella degli altri beneficiari della precedenza.

VALUTAZIONE SERVIZIO

I docenti hanno diritto alla valutazione dell'intero anno di servizio ai soli fini dell'attribuzione del punteggio in sede di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento. Il punteggio viene attribuito per la medesima classe di concorso o posto di insegnamento per il quale l'interessato ha prestato utilmente servizio nell'a.s. 2008-2009.

Il personale A.T.A ha diritto all'attribuzione dello stesso punteggio conseguito nell'anno scolastico 2008/2009, in occasione dell' aggiornamento delle graduatorie permanenti o per l'inserimento in esse.

REQUISITI DEI BENEFICIARI

DOCENTI: essere inseriti a pieno titolo per il 2009/2010 nelle graduatorie provinciali ad esaurimento.
A.T.A.: essere inseriti a pieno titolo nell'anno scolastico 2009/2010 nelle graduatorie permanenti o ad esaurimento (1ª e 2ª fascia).

Il personale di cui sopra deve, inoltre :

– aver conseguito, nell'a.s. 2008/2009, nomina a tempo determinato di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche, per le classi di concorso o profili professionali relativi alle graduatorie succitate, a prescindere dall'inserimento nelle stesse nel medesimo anno scolastico;

– essersi trovato nella condizione di non poter ottenere, per l'anno scolastico in corso, nomina per una delle suddette tipologie di insegnamento o profili per carenza di disponibilità o di averla ottenuta per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto in assenza di posti interi.

Il personale di cui sopra ha titolo a beneficiare delle disposizioni di cui trattasi ancorché nell'anno scolastico in corso abbia rinunciato:

– ad un contratto per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto, in assenza di disponibilità di posti interi (personale docente ed A.T.A);

– ad un contratto, anche ad orario intero, che abbia maturato nelle province opzionali (docenti).

ESCLUSI

– Il personale destinatario di contratto a tempo indeterminato in qualunque provincia o collocato a riposo con decorrenza dal 1° settembre 2009.

– Il personale che, nell'anno scolastico in corso, abbia rinunciato o rinunci ad una supplenza conferita per l'intero orario nell'ambito della graduatoria ad esaurimento nella provincia di appartenenza o delle correlate graduatorie di circolo o di istituto.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda va presentata entro il termine perentorio del 9 ottobre 2009 alla scuola di servizio dell'anno scolastico 2008/2009.
La scuola provvede all'immediato inoltro delle domande all'USP che ha gestito la graduatoria ad esaurimento per i docenti; oppure la graduatoria permanente o ad esaurimento per il personale ATA, ovvero l'USP nella cui graduatoria di istituto l'interessato è inserito per l'a.s. 2009/2010.

Qualora il personale abbia stipulato, nell'anno scolastico 2009/2010, contratto a tempo determinato sino al termine delle attività didattiche per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto, deve necessariamente scegliere la provincia in cui ha stipulato il relativo contratto, ai fini del completamento d'orario.

La domanda, preferibilmente consegnata a mano, può essere inviata con raccomandata a/r; in tal caso fa fede la data di ricezione dell'ufficio postale. Si consiglia, per chi utilizza l'invio a mezzo posta, anticipare l'acquisizione della domanda trasmettendola anche all'indirizzo e-mail della scuola.

Nella domanda gli interessati devono indicare i distretti della provincia in cui intendono essere utilizzati, secondo i seguenti criteri:

– almeno 2 distretti, qualora il territorio sia suddiviso in numero di distretti compreso da 2 a 5;
– almeno 3 distretti, qualora il territorio sia suddiviso in numero di distretti compreso da 6 a 10;
– almeno 4 distretti, qualora il territorio sia suddiviso in numero di distretti compreso da 11 a 16;
– almeno 5 distretti, qualora il territorio sia suddiviso in numero di distretti superiore a 16 (Milano).

Per le supplenze brevi, sino a 10 giorni, nelle scuole dell'infanzia e primaria, può essere indicato un solo distretto nell'ambito di quelli prescelti. Tale indicazione non è obbligatoria.

I Dirigenti Scolastici, qualora abbiano esaurito l'elenco dei docenti che hanno sottoscritto tale opzione, devono utilizzare le graduatorie di circolo per conferire supplenze su tale tipologia di posto.

ADEMPIMENTI DELLA SCUOLA E DEGLI USP

La scuola che riceve la domanda, ai fini dell'inoltro all'USP, dopo aver convalidato la dichiarazione in calce alla medesima, circa il rapporto di lavoro instaurato nell'a.s. 2008/2009, inserisce a sistema i dati relativi al personale interessato mediante apposita funzione con la quale sono effettuati i controlli in merito al possesso dei requisiti da parte dei richiedenti. La procedura segnala l'eventuale mancanza degli stessi sulla base dei dati presenti a sistema.

Le discordanze rispetto alle dichiarazioni rese nel modello di domanda sono valutate dall'USP cui è indirizzata la domanda. Effettuate le verifiche rispetto alle posizioni non convalidate dal sistema, l'USP pubblica l'eventuale elenco dei non ammessi a fruire del beneficio.

Gli elenchi “prioritari” producono effetto a partire dalla data della loro diffusione.

Fino a tale data hanno piena efficacia le graduatorie di circolo e di istituto e, pertanto, conservano validità tutti i contratti di supplenza già stipulati in base ad esse.

21:44 – 02/10/09 – La Scuola secondo Grillo

Courtesy TerritorioScuola
Le persone istruite vivono più a lungo, hanno un reddito medio alto, è più difficile ingannarle. L’istruzione non taglia gli angoli, non ha scorciatoie, non è una velina o una escort. L’istruzione è un investimento su noi stessi che ha un altissimo tasso di ritorno. Una nazione poco istruita, senza ricercatori, senza una classe insegnante di livello, non ha futuro. Uno Stato si può definire come la somma del livello di istruzione dei suoi cittadini.

Il pezzo di carta non deve più avere un valore legale, ma sostanziale, di formazione professionale. Negli Stati Uniti, intorno al MIT, l’istituto di tecnologia di Boston più importante del mondo, nascono di continuo imprese di successo create da ex studenti. Da noi i ragazzi più brillanti emigrano o fanno le fotocopie in qualche stage non pagato. Internet deve diventare uno strumento disponibile in ogni scuola a insegnanti e docenti. Internet è l’accesso alla conoscenza digitale, lo zaino ricolmo di libri ricomprati ogni anno è un business, un pizzo alle famiglie e la scoliosi per i ragazzi. Gli insegnanti vanno valutati e pagati (bene) per le loro capacità.

Gli affidiamo l’educazione dei nostri figli e sono pagati meno di un qualunque lavoratore manuale.

Il 4 ottobre 2009 nascerà un Movimento di persone, in cui ogni persona avrà un peso, senza capibastone, mandamenti, sezioni, strutture provinciali, regionali, tessere, correnti.

Sarà presentato il programma del Movimento in 7 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini. Oggi pubblico la proposta per l’Istruzione per ricevere i vostri contributi.

ISTRUZIONE:

  • – abolizione della legge Gelmini
  • – diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
  • – graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale
  • – insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
  • – abolizione del valore legale dei titoli di studio
  • – risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica
  • – valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
  • – insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri (obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)
  • – accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie
  • – investimenti nella ricerca universitaria
  • – insegnamento a distanza via Internet
  • – integrazione Università/Aziende
  • – sviluppo strutture di accoglienza degli studenti

Fonte Beppe Grillo Blog | TerritorioScuola InterAzioni.

19:35 – 01/10/09 – Malattia dei dipendenti pubblici: modificato il Decreto Brunetta

H1N1, effetti collaterali
H1N1, effetti collaterali

Con l’emanazione prima dell’estate da parte del Governo dell’ennesimo Decreto Legge, il n. 78/09, quello cosiddetto “anticrisi”, decreto che è stato convertito definitivamente in legge in questi giorni, il ministro Brunetta si “rimangia” quasi tutti i provvedimenti sulla malattia dei dipendenti pubblici. Questi provvedimenti furono fortemente voluti lo scorso anno al momento del suo insediamento come ministro della Funzione Pubblica ed inseriti all’art. 71 del DL n. 112 del giugno 2008, poi convertito in legge 133 nell’agosto 2008.

Queste le modifiche significative:

Esclusione dalle ritenute

Per il comparto sicurezza e difesa, nonché per il comparto dei vigili del fuoco, sono esclusi dalle ritenute per malattia tutti gli emolumenti a carattere continuativo correlati allo specifico status e alle peculiari condizioni di impiego di tale personale. Rispetto a questa modifica ribadiamo quanto già detto nel commento del 2 luglio: anche negli altri comparti del pubblico impiego vi sono emolumenti accessori legati allo status o ad una funzione che si svolge, e quindi, senza nulla togliere ai colleghi che spesso sono vittime di incidenti di servizio, evidenziamo che si crea un ulteriore diversificazione fra i dipendenti pubblici.

Certificazione della malattia

In merito alla certificazione della malattia si integra quanto prevedeva la legge precedente con l’aggiunta che, oltre al rilascio da parte di struttura sanitaria pubblica, va bene il rilascio anche da parte di un “medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale”.

Visite fiscali e fasce orarie

Viene soppresso il secondo periodo del comma 3 dell’art. 71 della legge 133/08. In questo modo sono ripristinate le precedenti fasce orario per l’accertamento della malattia (cosiddette visite fiscali) cosi come regolate dal contratto di lavoro: 10-12 e 17-19. Finalmente si cancella quella sorta di “arresto domiciliare” che imponeva ai malati di rimanere chiusi in casa tutti i giorni per ben 11 ore, dalle 8 del mattino alle 8 di sera, con una sola ora di aria dalle 13 alle 14. Si cancella in questo modo, grazie anche alle pressioni esercitate dai sindacati e dalla mole di contenzioso in atto, uno degli aspetti vessatori ed iniqui della norma voluta dal ministro. Una norma a nostro avviso illegittima anche perché creava disparità di trattamento tra settore pubblico e settore privato.

Permessi

Si abroga poi il comma 5, sempre dell’art. 71 della L. 133/08. Con questa abrogazione sono definitivamente escluse dalle ritenute tutte le altre forme di assenza diverse dalla malattia: permessi per maternità, permessi L. 104, donazione del sangue, ecc… In altre parole si cancella una parte significativa del “mostro” creato dal ministro.

Costi per gli accertamenti

Si chiarisce, infine, che: “Gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali su richiesta delle Amministrazioni pubbliche interessate rientrano nei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale; conseguentemente i relativi oneri restano comunque a carico delle aziende sanitarie locali”. Con questa modifica gli oneri per l’effettuazione delle visite fiscali non saranno più a carico, ad esempio, delle scuole che non hanno in cassa un euro nemmeno per il funzionamento ordinario.

Le ritenute per malattia

Restano in vigore le trattenute sul salario accessorio per i primi 10 giorni di malattia. Riteniamo che sia una norma ingiusta perché colpisce le persone nel momento di maggiore fragilità, perché si applica solo ad alcune categorie all’interno del pubblico impiego e, per giunta, inutile perché non ha affatto limitato l’assenteismo. A questo proposito vogliamo ricordare che come FLC CGIL siamo impegnati anche dal punto di vista legale per tutelare le lavoratrici ed i lavoratori contro questa norma iniqua e che produce discriminazione tra gli stessi lavoratori pubblici.

Pressato dalle proteste, sommerso da una montagna di contenziosi, alla chetichella il Ministro Brunetta è costretto a modificare le parti più controverse dei suoi provvedimenti. Una dimostrazione ulteriore che il livore ideologico con cui agisce e si esprime contro i presunti “fannulloni” è andato a scapito della competenza e della capacità di legiferare in modo utile e serio.

La realtà è che il ministro non è stato in grado di affrontare nessuno dei problemi veri che riguardano il funzionamento del servizio pubblico, a partire dalle risorse messe in finanziaria per il prossimo rinnovo contrattuale assolutamente insufficienti sia per adeguare i salari al costo della vita, che a riconoscere le professionalità di queste lavoratrici e lavoratori.

Da un ministro della repubblica auspicheremmo meno insulti e più serietà. Se si è capaci!

Fonte: Malattia dei dipendenti pubblici: modificato il Decreto Brunetta – FLC CGIL.