13:19 – 05/05/11 – 170 Moduli Energy Catalyzer già pronti per l'installazione…

Courtesy TerritorioScuola

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Tutti gli articoli e la bibliografia sulla Fusione Fredda.

[Traduzione e adattamento in lingua italiana a cura di Davide Suraci].

5 Maggio 2011 – Oggi abbiamo appreso da Andrea Rossi che 170 dei 300 moduli Energy Catalyzer necessari per l'impianto di 1MW in Grecia sono già stati realizzati.

Rossi è un instancabile lavoratore da 18 ore al giorno, alzandosi alle 5 del mattino, seguendo costantemente le attività della sua fabbrica per contribuire a realizzare i moduli E-Cat con cui si inaugurerà l'apertura del primo impianto a fusione, o “Catalyzer Farm”.

L'impianto, che verrà aperto nel mese di ottobre di quest'anno, sarà composto da 300 moduli E-Cat collegati tra loro. L'obiettivo è semplice: “produrre calore”.

Il 3 Maggio la tecnologia di Rossi è stata descritta da un servizio di RAI News24. Purtroppo non è accessibile a chiunque non conosca l'italiano. Tuttavia, ha fatto diffondere una maggiore consapevolezza (almeno in Italia) che siamo di fronte ad una nuova fonte di energia primaria.

In un'altra intrigante sessione di domande e risposte sul suo sito web, a Rossi è stato chiesto: “Hai mai osservato l'interno della camera di reazione, attraverso una qualche finestra, quando è operativo? Se c'è un movimento di elettroni nel nichel, a seconda della quantità spostata, ci dovrebbero essere dei salti di energia che produrranno un'area illuminata da fotoni visibili. L'area in cui si trova il nichel dovrebbe essere illuminata”.

Rossi ha dato una risposta molto interessante: “Sì, ho le informazioni su quello che ho visto e sono riservate..”

Nel frattempo, i media battono il record del silenzio sulla storia Rossi – che è probabilmente la più grande storia dell'esistenza umana. Anziché della notizia, convenientemente dimenticata, che siamo alla vigilia di una rivoluzione energetica che interesserà ogni donna, uomo e bambino, veniamo informati in diretta dalla CNN della seconda morte di Osama Bin Laden. La prima morte avvenne nel 2002 per insufficienza renale, la seconda sembra dovuta alle conseguenze dell'essere stato scongelato.

Articolo originale in inglese: 170 E-Cat Fusion Modules Now Ready For Installation(Thursday, May 5, 2011) – Free Energy Truth.

23:45 – 03/05/11 – La Magia del Signor Rossi…

Storia dell'invenzione che promette di cambiare il mondo – Inchiesta di Angelo Saso. Fonte: RAINEWS24.

In Grecia c'è chi è disposto a scommetterci 200 milioni di euro, negli Stati Uniti sarebbe già iniziata la produzione industriale, a novembre potrebbe già essere sul mercato. L'Energy Catalyzer, inventato dall'italiano Andrea Rossi, è ancora un prototipo misterioso ma promette una rivoluzione nel nostro modo di produrre energia.

L'E-Cat nessuno sa spiegare come funzioni, ma sembra trasformare pochi grammi di nickel, un po' d'idrogeno e un ingrediente segreto in abbondanti kilowattora. Rossi attende ancora il rilascio di un brevetto, ma test positivi e testimoni esperti sembrano confermare che Deve trattarsi di un processo di tipo nucleare.

E poi, come dice a Rainews il Presidente del Comitato energia della Reale Accademia di Svezia, Sven Kullander: Se davvero funziona vale il Nobel. Una bufala? Un'allucinazione collettiva? Oppure un'innovazione radicale? L'inviato di Rainews Angelo Saso ha raccolto le voci dei protagonisti e degli esperti per svelare i retroscena di questa invenzione che promette di cambiare il mondo.

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12:44 – 23/04/11 – Energy Catalyzer Rossi: mentre Roma si ferma Uppsala raccoglie il 'Testimone'

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Le prestigiose Università Svedesi di Uppsala e di Stoccolma si apprestano a verificare e a validare l'Energy Catalyzer di Rossi e Focardi, mentre dall' Italia continua ancora l'emigrazione di cervelli..

Da un'intervista all'Ing. Andrea Rossi – Rossi: “We will give to the University of Uppsala and to the University of Stockholm our devices to allow them to use the same devices 24 hours per day, to get data regarding the energy production. We trust them, and we know they are really neutral, without binds with competitors of any kind. I personally know them and I have in them total trust.”

Rossi: “Daremo all'Università di Uppsala e all'Università di Stoccolma i nostri dispositivi per consentire loro di utilizzare gli stessi per 24 ore al giorno, per ottenere i dati riguardanti la produzione di energia. Abbiamo fiducia in loro e sappiamo che sono realmente neutri, senza relazioni con concorrenti di qualsiasi tipo. Personalmente li conosco ed ho in loro totale fiducia “.

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20:11 – 02/02/11 – Fusione Fredda: Report del Dott. Giuseppe Levi (Alma Mater Studiorum).

Commenti del Dott. Giuseppe Levi (Università degli Studi di Bologna), che ha collaborato ai test del dispositivo di Rossi-Focardi. (Fonte: QueryOnLine.it – 02 Febbraio 2011)

I report di Levi, Bianchini e Villa sulle misure del 14 gennaio (e di un'altro test preliminare) sono disponibili qui sul blog Journal of Nuclear Physics.

Dato che sono stato direttamente chiamato in causa e che ho svolto, insieme al Dr. Bianchini e al Prof. Villa, quella prova (anzi 2 come riporto nel mio brevissimo e preliminare report), mi sento in dovere di intervenire.
Sono un ricercatore confermato dell'Università di Bologna. Da anni conosco il prof. Focardi, che è professore emerito, e con lui ho collaborato in una misura accurata della costante G. Da molti anni il prof. Focardi lavorava sui sistemi Ni-H. Sono sistemi molto diversi da quelli noti come Fusione Fredda. Nei sistemi Ni-H non vi è produzione di He tramite fusione di due nuclei di deuterio.
Da poco più di due anni il prof. Focardi mi ha iniziato a collaborare con Rossi e da quel momento mi ha mostrato numerosissime evidenze coordinate che dimostravano che il reattore di Rossi stava in effetti funzionando.
Dato che si trattava di esperimenti per sviluppo industriale non ebbi modo di parteciparvi.
Solo da due mesi ho potuto esaminare il reattore e, da subito alcune cose mi hanno colpito:

  1. La potenza prodotta: nell'ordine di 10 kW;
  2. Il fatto che nella prima prova il reattore sia stato in grado di sostenere la reazione senza potenza esterna;
  3. La sostanziale ripetibilità dell'esperimento.

È chiaro, come del resto dico nelle conclusioni del report, che le prime due prove fatte sono da considerarsi estremamente preliminari perché troppo brevi. Stiamo organizzando una prova più lunga, da tenersi in Dipartimento in condizioni più strettamente controllate delle altre coinvolgendo anche colleghi in modo da avere un controllo reciproco.

Riguardo alla bombola di idrogeno. Il peso perso è stato valutato <1g. Avevamo una bilancia molto sensibile e un pezzo di scotch usato per fissare la bombola vi era rimasto attaccato. il quantitativo di idrogeno che avremmo dovuto consumare per produrre quell'energia sarebbe stato due ordini di grandezza maggiore.

Riguardo al modello teorico fusione Ni+p è stato per ora confutato. Non abbiamo osservato gamma da annichilazione di positrone (58Ni + p → 59Cu che decade Beta+) (e meno male perchè il flusso sarebbe stato tale da uccidermi). Leggete i report di Bianchini e Villa.
Facendo funzionare il reattore in Dipartimento per abbastanza tempo (>10-15h) potremo escludere (sono già estremamente improbabili) qualunque fonte chimica. Vi è un limite alla densità di energia chimica immagazzinabile.

Per il resto… se mi trovo difronte a dati sperimentali correttamente acquisiti e mi manca una spiegazione teorica… beh vorrà dire che avremo molto lavoro da fare.

Osservo infine che l'atteggiamento dell'Ing. Rossi è completamente diverso da quello di un qualsiasi claimant.
Potremo fare misure sull'apparato in modo indipendente e con nostre apparecchiature. Ed è quello che faremo.

Citando Charcot:

'L'esattezza scientifica non ha niente a che fare col pregiudizio che porta alcuni tipi di menti a guardare con sfavore qualunque osservazione che abbia dei caratteri inusuali; lo scetticismo merita, in questo caso, lo stesso disprezzo dell'ingenua credulità.'

Grazie,
Giuseppe Levi

Vedi anche:
00:23 – 27/01/11 – Aggiornamenti sull'Esperimento Focardi-Rossi..

18:11 – 21/01/11 – Fusione Fredda Italiana: L’Omertà Mediatica Made in Italy.

18:11 – 21/01/11 – Fusione Fredda Italiana: L'Omertà Mediatica Made in Italy.

Ing. Rossi e Prof. Focardi
Ing. Rossi e Prof. Focardi

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Vedi anche: 00:23 – 27/01/11 – Aggiornamenti sull’Esperimento Focardi-Rossi..
Una possibile via alla fusione fredda Made in Italy dimostrata, con uno storico esperimento, dal cattedratico, Prof. Focardi della Facoltà Alma Mater di Bologna e dall'Ing. Rossi. Per assistere alla conferenza stampa e alla presentazione dell'esperimento, cliccare sull'immagine a lato.

Un avvenimento completamente ignorato dai media ufficiali italiani (se si eccettua il Resto del Carlino di Bologna) a sette giorni dall'accaduto.
Tutto questo mentre si viene a sapere che un gruppo industriale europeo ha già acquistato i diritti per la produzione su scala industriale dei pico-reattori e mentre viene anticipata la notizia che, entro pochi mesi, verrà realizzato in primo reattore da 1MW.

Qui sotto, dal 'Blog 22 Passi', è trascritta la storica cronaca della giornata del test (14 Gennaio 2011) del reattore Rossi-Focardi.

La lettura cronologica degli eventi ha inizio dalle ore (cliccare sull'ora a fianco indicata, quindi iniziare a leggere dal fondo dell'articolo tutta la sequenza) 15.30 .

Per saperne di più accedi al sito ufficiale dell'esperimento.

'19.15 – Well, con Giuseppe Levi vado a mangiare una pizza, magari farò un post a parte con una intervista a lui. Gli chiederò inoltre di rileggere, appena può, questa telecronaca, così da correggere tutte le imprecisioni tecnico-scientifiche che mi saranno scappate. Ringrazio tutti coloro che si sono collegati (in questo momento registro 33 persone on line e 1127 visite a tutt'oggi) e concludo qui la diretta sperando di avere, parzialmente, soddisfatto la vostra curiosità. Da Bologna, il vostro inviato specialissimo una tantum vi saluta.
P.S. @Mara, Luciana, Marco: ho letto le vostre domande, vi rispondo con calma più tardi, ora vado a cena.
 
18.46 – Aggiungo che ero talmente emozionato e preso dalla scrittura che mi sono completamente dimenticato di girare qualche video con la telecamera dell'iPhone. Ho comunque tante belle foto da inserire domani.
 
18.45 – Intanto ci tengo a sottolineare che alla dimostrazione di oggi l'informazione era rappresentata da RAI 3La Repubblica, Il Sole 24 ore, Il GiornaleRadio Città del Capo (di Bologna) e Ventidue passi d'amore e dintorni (circuito Net1News).
P.S. Sorry, avevo dimenticato che era presente anche un giornalista del New York Times.
 
18.20 – Prima di me una giornalista ha chiesto se sarebbe disposto a mettere l'apparecchio a disposizione di un laboratorio indipendente per una sua completa disanima. La risposta è negativa. Rossi spiega di operare per conto di un'azienda (che produrrà presto in serie il reattore) che ha fatto ingenti investimenti per arrivare al risultato mostrato oggi. Pertanto la 'black box' non verrà aperta, perché equivarrebbe regalare un segreto industriale. Anche all'Università di Bologna è stato consentito di osservare cosa fa questa macchina, ma non di vedere come è costruita.
N.B. Gli investitori non sono Italiani.
Rossi spiega che l'apparecchiatura che abbiamo visto oggi ha un costo di circa 2000€ per ogni KW, un KW prodotto da una centrale elettrica a petrolio costa 10 volte tanto, il costo di un KW prodotto da una centrale nucleare, considerato il problema delle scorie, non è neppure calcolabile!
Domando a Rossi, fermo restando che chi ha investito ha diritto a far fruttare il proprio investimento, se se la sente in coscienza di garantire che non ci sarà una speculazione, se cioè i prezzi di queste apparecchiature si manterranno così bassi o se verranno fatti lievitare. Risponde che i prezzi si manterranno bassi.
Domando se le prime applicazioni saranno a carattere industriale, come si dice, e quando potranno diffondersi a livello di comuni abitazioni. Rossi conferma che per motivi di sicurezza (si tratta comunque di un apparato che ha bisogno di personale qualificato che ne controlli il funzionamento) in un primo momento le applicazioni saranno solo nell'industria, ma è previsto, mano a mano che la tecnologia evolverà, la diffusione anche per le esigenze dei comuni cittadini.
Se riesco, scambio due parole anche col Prof. Levi e vi riferisco. Dopodiché chiuderei la diretta e tornerei a casa.
 
18.19 – Ho appena fatto una piccola intervista all'Ing. Rossi, adesso ve ne riporto il contenuto.
 
18.09 – La conferenza stampa è conclusa, Rossi ringrazia i presenti. Applauso!
 
18.07 – Qualcun altro domanda se è il nichel stesso ad aumentare di temperatura. Rossi spiega che nel reattore viene immessa una polvere di nichel e che, a fronte di temperature immesse molto più basse, si rinvengono granuli di nichel fuso (che fonde sui 1500°C).
 
18.05 – Qualcuno domanda se oltre al nichel possono essere utilizzati altre metalli. Sì – risponde Rossi – ma chiaramente il nichel è vantaggioso perché poco costoso.
 
17.55 – Altra domanda di Ferrari: si sono registrate variazioni particolari della struttura del nichel? Sì- risponde Rossi – avvengono variazioni isotopiche, sono state osservate confrontando un campione 'vergine' di nichel con un altro che aveva 'lavorato' 6 mesi dentro il macchinario. Precisa Ferrari che chiedeva se ci sono state modificazioni dal punto di vista strutturale, della struttura cristallina. La risposta è sì. Spiega lo stesso Focardi che il microscopio elettronico ha rilevate numerose modifiche. Dunque probabilmente – spiega Ferrari – l'energia potrebbe derivare non tanto dal materiale quanto dall'energia potenziale della stessa struttura cristallina.
 
17.50 – Interviene il Prof. Ferrari del Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna. è evidente – dice – che l'apparecchio consuma 'qualcosa', qualcosa che si trasforma, trasmuta e alla fine si esaurisce. La domanda è, al di là di cosa sia questo 'qualcosa', quanto può stare accesa la macchina fino  io tengo la macchina acces La macchina consuma picogrammi (millesimi di miliardesimo di grammo) di Nichel e Idrogeno per produrre KiloWatt. Per tanto in questo tipo di tecnologia il problema del consumo di materiale non c'è: con un grammo di Nichel possiamo ottenere 1000 miliardi di KW.
 
17.45 – Ha preso la parola il Prof Christos Stremmenos per esporre una sua ipotesi di funzionamento dell'apparecchiatura Rossi-Focardi… ahimè, non riesco a seguirlo. Conclude però dicendo che prima è stata costruita la macchina a vapore è poi è stata messa a punto la teoria che ne spiegava il funzionamento termodinamico
 
17.40 – Il Prof. Levi del Dipartimento di Fisica ha ribadito – rispondendo a una domanda – che lui non sa come sia costruito il reattore, si è limitato a misurare quanto produce.
 
17.38 – Celani sottolinea che è stato registrato un leggero aumento (50%) della radiazione gamma, però fluttuante non costante… ciò è positivo perché esclude la possibilità di un imbroglio (sorgenti di energia nascoste ad arte nell'apparecchio!).  Dice interessante che ci sia stato un piccolo flash di raggi gamma sia all'accensione che allo spegnimento dell'apparecchio.
 
17.37 – Prende la parola il Prof. Celani dell'INFN di Frascati.
 
17.36 – Il Prof. Levi annuncia che non c'è stato consumo 'misurabile' di idrogeno, conferma anche che non è stata registrata alcuna radiazione a parte quella ambientale di fondo.
 
17.34 – Rossi dichiara che in sala sono presenti i rappresentanti di un gruppo industriale europeo che produrrà su larga scala l'apparecchio, sulla base del brevetto detenuto da Rossi e Focardi. Il reattore può essere messo in serie per alzare la temperatura prodotta, e in parallelo per aumentare la quantità di calore a parità di temperatura (come fossero batterie elettriche!).
 
17.32 – Qualcuno domanda come possiamo chiamare questa apparecchiatura. Catalizzatore di energia – risponde Rossi – piuttosto che reattore, un termine troppo generico. Rossi ribadisce che a livello teorico possiamo solo ipotizzare cosa avvenga nel macchinario, ma c'è ancora molto da studiare… pertanto il rendimento (al momento un fattore 15) possono senz'altro salire: siamo alla Ford T, dobbiamo arrivare alla Formula 1!
 
17.27 – Rossi spiega che sono stati prodotti dal reattore circa 10-12KW, l'energia media in ingresso è stata 600-700W (è stata misurata anche la secchezza del vapore). L'esperimento è stato eseguito da i detentori del brevetto e da professori dell'Università di Bologna estranei al progetto
 
17.25 – L'Ing. Rossi dà subito la parola hai giornalisti. Questa sarà la parte più divulgativa della conferenza.
 
17.23
 
17.20 – Sto ascoltando i commenti di altri ricercatori intervenuti, danno per scontata la buona fede di Rossi e Focardi. Ma resta il fatto che ci troviamo di fronte a una 'scatola nera' e non sappiamo cosa ci sia dentro.
 
17.15 – Il videoproiettore continua a mostrare la schermata PC con le misurazioni aggiornate in tempo reale (ogni 2 secondi) di temperatura ambiente (C1), temperatura acqua in ingresso (C2), temperatura vapore in uscita (C3). La curva della temperatura (C3) mostra che in circa 30 minuti (dalle 16.30 alle 17.00) è arrivata a 101°C. Alle 17.15:00 ad esempio abbiamo C1=23,10°C; C2=13,40°C; C3=101,30°C.
 
17.00 – Il setting sperimentale in pratica è quello che vado a descrivervi. Una pompa fa passare l'acqua nel reattore dove viene scaldata dal calore generato dalla reazione di fusione fredda Ni-H. Viene misurata la temperatura dell'acqua in ingresso e in uscita (ora come ho detto è stabile sui 101°C). L'innesco del reattore avviene tramite resistenze, l'assorbimento dell'apparecchiatura al momento è 1269W, ancora non ci hanno fornito i dati della potenza in uscita. Rossi ha spiegato che l'apparecchiatura in funzione può produrre sui 6 o 7KW o comunque – ha aggiunto – fino a 10KW. Non parliamo naturalmente di potenza elettrica ma termica.
 
16.55 – In questo momento la temperatura dell'acqua (vapore) in uscita dal reattore è arrivata a 101,3°C e si mantiene costante.
 
16.45 – Sono entrato nella stanza! L'ing. Rossi e il Prof. Levi stanno spiegano l'esperimento a gruppi di 6 persone per volta. Ho fatto parecchie foto che inserirò domani.
 
16.40 – Sono riuscito a dare un'occhiata all'interno della stanza, la porta adesso è aperta. L'apparecchiatura è quella della foto che ho inserito un paio di giorni fa sul blog. In attesa che vengano date spiegazioni, approfitto per sottolineare una precisazione fatta dal Prof. Levi prima nel corso della sua presentazione. I ricercatori dell'Università sono entrati in gioco per verificare che l'apparecchiatura funzioni, produca cioè effettivamente quantità interessanti di energia tramite fusione fredda e non altro. E naturalmente che non si tratti di una bufala! Ancora non c'è una vera e propria teoria fisica in grado di spiegare punto per punto il fenomeno della fusione fredda. E soprattutto, il reattore è coperto da brevetto industriale: non è riproducibile da chiunque sulla base della generica conoscenza del principio della fusone fredda.
 
16.30 – Il cameramen della RAI sta effettuando riprese del reattore in funzione all'interno della stanza. C'è moltissima eccitazione tra i presenti. Immagino che tra poco torneranno fuori a parlare Focardi, Rossi e Levi.
 
16.25 – Il reattore è in funzione e sta producendo calore! Ora i dati dell'esperimento vengono mostrati in tempo reale da un videoproiettore (la temperatura dell'acqua in uscita comincia a salire).
 
15.55 – Il Prof. Levi ha finito di parlare ed è tornato presso il reattore. Mi dispiace di non potere inserire ora delle foto adesso, lo farò una volta tornato a casa. Sono presenti adesso in tutto una cinquantina di persone. Vi spiego la situazione. Siamo all'interno di una grande sala quadrata (sui 400-500 mq) ricavata all'interno di un capannone industriale, in un angolo è collocata una stanza di circa 30 mq dove si trova l'apparecchiatura. Quello che avviene in tale stanza è mostrato in tempo diretto nella sala su uno schermo Tv di una trentina di pollici.
 
15.50 – Inoltre – continua Levi – sono stati portati dal Dipartimento di Fisica – INFN di Bologna due scintillatori allo ioduro di sodio per misurare le radiazioni in uscita.
 
15.45 – Prende la parola Rossi, anticipa che tra poco verrà acceso il reattore. Passa la parola al Prof. Giuseppe Levi del Dipartimento di Fisica di Bologna. Spiega il tipo di misure che verranno fatte: 1) stima dell'energia prodotta sulla base della misura di quanta acqua viene vaporizzata al secondo; 2) per capire la fonte del processo di produzione di energia si controllerà che non venga bruciato idrogeno (misurandone la massa a inizio e fine dell'esperimento).
 
15.35 – Prende la parola Focardi, spiega che colleghi del Dipartimento di Fisica stanno provvedendo alla taratura degli strumenti di misura. Tra circa 10 minuti l'esperimento dovrebbe iniziare.
 
15.30– Focardi è a due passi da me, chiacchiera con un collega dell'INFN.'.

21:02 – 03/12/10 – Precario e Laureato? Ma Vai all'Estero!

Sei precario e laureato? Diventerai emigrante! Cùntent?

Ieri ho assistito a una strepitosa puntata di Exit. La Ministr..za Meloni, alla domanda su come avesse votato sulla proposta di togliere 20 milioni ai rimborsi elettorali, che ammontano a circa 1 miliardo, per sovvenzionare borse di studio, ha risposto che ha votato NO perché era tutta demagogia e i soldi ai partiti servono per riavvicinare i giovani alla politica.

Quando è stato mostrato che i rimborsi sono 5 volte le spese sostenute dai partiti e che, grazie a una legge del 2006, i partiti prendono i rimborsi per tutti e 5 gli anni anche se la legislatura finisce prima, non ha più saputo cosa ribattere e dove guardare.

Davanti agli studenti ha dovuto ammettere di non essere laureata, e alla battuta di uno studente che in un cartello scriveva che per fare i ministri non è necessaria la laurea, ma per fare il precario sì, ha provato a impietosire la platea dicendo di avere smesso di studiare per lavorare, per scoprire che diversi tra i presenti erano studenti lavoratori.

Ci si è messo anche il buon Sallusti che non solo ha negato le difficoltà nel trovare lavoro in Italia, ma nella sua idiozia ha detto che se un 37 enne sta ancora a casa è perché ci sta bene perché una famiglia con due precari arriverebbe a prendere 2.600 euro al mese, pertanto potrebbe, se ne avesse voglia, comprare casa.

A questo punto bisognerebbe informarsi su che cosa consuma per avere visioni di questo tipo.

Ma il clou della puntata è stato un filmato di Berlusconi a un convegno dei giovani del Pdl dove, a parte le solite pagliacciate, a domanda seria di una ragazza che chiedeva come avrebbe risolto il problema della disoccupazione, ha risposto che praticamente dovevano iniziare a cavarsela da soli, e il grande suggerimento è stato quello di andare a lavorare all’estero.

Il grande statista, il miglior presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni vuole risolvere il problema della disoccupazione in italia facendo emigrare tutti i disoccupati. Applausi a scena aperta.

Monica Murgia.

Fonte: Beppe Grillo Blog.

19:52 – 01/10/10 – Perché la Scuola Sciopererà l'8 Ottobre.

Di Stefano d’Errico – Segretario Nazionale dell’Unicobas.

Con la cosiddetta “riforma epocale” della scuola superiore, da questo settembre hanno tagliato altri 41.200 posti (25.600 docenti e 15.600 amministrativi), dopo i 57 mila eliminati lo scorso anno. Vogliono distruggere la scuola pubblica distruggendo le risorse umane e negando normali apporti finanziari. Licenziano decine di migliaia di precari, dequalificano l’istruzione “flessibilizzando” i docenti perdenti posto, “riciclati” senza rispetto per le loro abilitazioni e per la qualità della didattica e negano il tempo pieno alle famiglie (cresciuto, ma in modo inadeguato alle richieste e stravolto nell’organizzazione didattica interna). In più, anche con la complicità di Cisl, Uil, Snals e Gilda, Berlusconi & C. hanno bloccato il contratto ed eliminato gli scatti d’anzianità, rateizzato il Tfr e avviato un nuovo stop ai pensionamenti. In tutta Europa, nonostante le note difficoltà finanziarie, nessun governo tocca la scuola, che anzi ottiene finanziamenti ulteriori.

In Italia, il paese che (come dimostrano i recentissimi dati Ocse) spendeva già la percentuale più bassa del prodotto interno lordo per istruzione, università e ricerca, vengono sottratti alla scuola 8,5 miliardi di euro. Il saldo è peraltro negativo anche sotto il profilo della qualità. Per la prima volta abbiamo un liceo scientifico privo del latino, una drastica riduzione dei programmi di storia nella Primaria, l’impoverimento generalizzato delle ore di italiano, il taglio delle ore di laboratorio persino negli istituti tecnici e nei professionali. Il “governo delle tre i” ha addirittura ridotto l’informatica e fatto sparire il bilinguismo nella media di primo grado. Questa è una scuola minimalista: una vera condanna per un paese ove il 47 per cento della popolazione in età lavorativa ha al massimo la terza media (dati Istat).

Per quanto riguarda la crisi, la paghi chi l’ha creata! Né può accettarsi il massacro del futuro del paese dopo i regali fatti agli evasori con il condono dello scudo fiscale o l’acquisto di 131 cacciabombardieri F-35, 100 elicotteri NH90 e altri 121 caccia Eurofighter, che costano da soli 29 miliardi di euro (4 in più dell’intera manovra di Tremonti).

Domenica 26 settembre, a Roma, nei locali del teatro Volturno si sono incontrati i comitati dei precari in lotta e le realtà dei genitori sorte in difesa della scuola pubblica, nonché i rappresentanti di pressoché tutte le realtà studentesche, provenienti dalle principali città italiane. L’invito all’assemblea era esteso anche ai rappresentanti dei sindacati di base della scuola pubblica e alla Flc-Cgil. La maggior parte degli interventi ha indicato nell’8 ottobre la data sulla quale far convergere sia le manifestazioni studentesche (già previste) sia la giornata di sciopero del settore.

Noi manifesteremo con loro. Per le vie della capitale l’Unicobas, i Coordinamenti precari, l’Unione sindacale italiana (Usi) e l’Unione degli studenti promuovono la manifestazione più importante che, con concentramento alle ore 9.00 dal Piazzale dei Partigiani (Piramide) svilupperà un corteo che arriverà ad assediare il Ministero occupato da Mariastella Gelmini in viale Trastevere. Qui terremo dalle 12.00 una grande assemblea pubblica. Nella stessa data la Cgil ha indetto uno sciopero orario. Invitiamo la Confederazione a trasformarlo in uno sciopero unitario proclamandolo come noi per l’intera giornata e a scendere in piazza insieme. Sarà una grande giornata di lotta.